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In seguito allo sviluppo di nuovi focolai in Veneto, dovuti ad alcuni viaggi di lavoro, il Presidente Zaia ha firmato una nuova ordinanza che inserisce norme più stringenti per chi arriva dall’estero.
Inoltre, definisce chiaramente in quali casi è necessario l’isolamento fiduciario e quali sono le sanzioni in caso di violazione di tali misure.

Riepiloghiamo di seguito il contenuto della nuova ordinanza:

  1. Obbligo di isolamento fiduciario 
  Quando è necessario l’isolamento fiduciario? Durata dell’isolamento
1 In caso di contatto a rischio, con soggetto risultato positivo al tampone. 14 giorni dall’ultimo contatto a rischio. L’isolamento dovrà proseguire in caso dell’accertamento di positività
2 In caso di ingresso o rientro in Veneto dai paesi diversi da quelli di cui all’allegato 14 giorni dall’ingresso in Veneto
3 In caso di compresenza di sintomi di infezione respiratoria e temperatura superiore a 37,5 °C Il soggetto è obbligato a contattare il medico curante rimanendo in autoisolamento
  1. Isolamento in strutture extrabitative

L’Azienda Ulss ha la facoltà di collocare i soggetti in isolamento fiduciario presso strutture alternative, nel caso in cui non sia possibile la permanenza in famiglia.  

  1. Obblighi per chi fa ingresso o rientra dall’estero per le sole esigenze lavorative

Tutti i soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto dopo un viaggio in un paese diverso da quelli di cui all’allegato sono obbligatoriamente sottoposti a test di screening con tampone rino-faringeo

Si effettua:

  • un primo tampone rino-faringeo all’arrivo in Veneto;
  • un secondo tampone a distanza di 5-7 giorni se il primo risulta negativo.
  Primo tampone negativo Secondo tampone negativo
Datore di lavoro Riammette, temporaneamente, il lavoratore Riammette definitivamente il lavoratore
Lavoratore Obbligo utilizzo della mascherina chirurgica NO obbligo mascherina chirurgica
  1. Obbligo di denuncia e segnalazione

Le direzioni generali delle Aziende Ulss e ogni altro organo accertatore, hanno l’obbligo di comunicare eventuali infrazioni di cui all’articolo 1, 2 e 3 della presente ordinanza, di presentare denuncia all’autorità giudiziaria.

È obbligatoria la comunicazione al sindaco, al prefetto e agli organi di polizia giudiziaria dell’elenco nominativo dei soggetti obbligati all’isolamento ai fini dei controlli e delle eventuali misure cautelari in funzione della prevenzione di ipotesi di reato.

  1. Rifiuto di ricovero

In caso di rifiuto di ricovero, i servizi delle strutture ospedaliere e sanitarie segnalano immediatamente agli organi di polizia giudiziaria il nominativo del soggetto.

  1. Sanzioni
  • Violazione dell’isolamento fiduciario: 1000 euro;
  • Violazione articolo 3: 1000 euro per ogni lavoratore, a carico del datore di lavoro;

L’ordinanza ricorda le sanzioni penali previste dall’articolo 542 del Codice Penale che punisce i “delitti colposi contro la salute pubblica”, come pene che vanno da 3 a 18 mesi e all’ammenda da 500 a 5mila euro.

  1. Disposizioni finali

Le disposizioni di cui alla presente ordinanza hanno effetto dal 7 luglio 2020 al 31 luglio 2020.

La violazione delle presenti disposizioni comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19.

L’ordinanza completa è consultabile al link:

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioOrdinanzaPGR.aspx?id=423395

 

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RIPARTE LA FORMAZIONE IN PRESENZA:

PER NOI DI ORG NUMERI LA TUA SICUREZZA E QUELLA DEI TUOI COLLABORATORI VIENE PRIMA DI TUTTO!

Scopri cosa possiamo fare per te e con te….

Il 23/05/2020 la Regione Veneto, con l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n.50, ha ammesso, a partire da oggi lunedì 25 maggio, le attività formative in presenza nel rispetto delle corrispondenti schede dispositive dell’allegato 1.

La stessa Divisione Salute e Sicurezza del Ministero del Lavoro aveva precedentemente risposto ufficialmente al quesito avanzato da AIFOS, in cui veniva sottolineata l’importanza di consentire la ripresa delle attività corsistiche in presenza, sia dei corsi teorici in tutti i casi in cui non fosse praticabile la videoconferenza, sia delle parti pratiche.

Nella nota del 21/05/2020 Prot. 32 / 0008744 / 11.06 specificava: “……Questo Ministero ha avuto modo di chiarire in materia di salute e sicurezza sul lavoro, anche attraverso la pubblicazione di FAQ, che in considerazione della situazione eccezionale, le modalità di erogazione della formazione a distanza rimangono da preferire. Tuttavia, si ritiene possibile erogare formazione in presenza, inclusa la parte pratica dei corsi, se le condizioni logistiche ed organizzative adottate dal soggetto responsabile delle attività formative siano in grado di assicurare il pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio individuate per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

In questo particolare momento di ripartenza noi di ORG NUMERI riteniamo sia importante prediligere ancora la formazione a distanza senza tuttavia rinunciare a priori alla possibilità di organizzare corsi in presenza.

Quando e come?

I corsi di formazione teorici e pratici, siano essi aziendali o interaziendali, potranno essere svolti in presenza ogni qualvolta siano rispettate le condizioni previste dal nostro protocollo interno che recepisce in maniera puntuale le indicazioni previste dall’Ordinanza Regionale del 23 maggio 2020 con qualche accortezza organizzativa che mira a garantire la sicurezza di tutti coloro che saranno in aula.

Contattaci per tutte le tue esigenze e per verificare assieme a noi come poter avviare la formazione in presenza!

https://www.orgnumeri.com/formazione-corsi-sicurezza-sul-lavoro/

Tel. 0422 683199

Email info@orgnumeri.com

Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n.50 del 23 maggio 2020, consultabile al link:
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioOrdinanzaPGR.aspx?id=421106

 

La discontinuità creata dal COVID-19 implica un profondo cambiamento di abitudini e regole, tanto per le persone fisiche, quanto per le persone giuridiche. Ne è nato un complicato intreccio di nuovi approcci / esigenze / interazioni sociali tanto in generale quanto in particolare all’interno di Aziende/Imprese appartenenti a qualsiasi settore.

È ARRIVATO IL MOMENTO PER VERIFICARE LE PROCEDURE DI SICUREZZA implementate e/o assicurarVi di essere pronti per la riapertura. Per prima cosa dovranno essere garantiti i requisiti di Salute e Sicurezza in grado di proteggere i vostri collaboratori, partner e clienti.

Come?
In queste settimane di pausa forzata, in ORG Numeri e weORGyou non abbiamo mai smesso di lavorare per essere pronti a ripartire assieme a Voi e aiutarVi a RENDERE LA VOSTRA AZIENDA SICURA DA VIRUS.

Entrando a far parte della Tribe http://weorgyou.com/ troverete a disposizione l’esperienza dei nostri professionisti che vi accompagneranno nell’adozione di un Protocollo Anti-Contagio in linea con le indicazioni del DPCM 14 marzo 2020 e successivi.

Saremo noi a monitorare puntualmente l’evolversi della normativa Nazionale e Regionale, mantenendoVi costantemente aggiornati sulle novità e loro ricadute, pronti a fornire il massimo supporto nel mantenere chiarezza ed applicare correttamente le disposizioni previste.

Cosa faremo assieme?

Lavoreremo per implementare un Protocollo su Misura per la Vostra azienda, che a partire dalle caratteristiche e dall’organizzazione del Vostro lavoro Vi permetteranno di operare al riparo dai rischi, con continuità e impedendo che il COVID-19 possa diffondersi all’interno dei Vostri ambienti di lavoro.
Lo faremo condividendo specifici strumenti che ci aiuteranno a stare al Vostro fianco 24/7, anche da remoto.

Quali i prossimi passi e con quali innovativi strumenti?

  • Check up Covid-19

Realizzato su misura per differenti tipologie di attività (produzioni, servizi, commercio, horeca, etc….). Costantemente aggiornato con le nuove disposizioni; oltre 170 domande che toccano ognuno dei punti del Protocollo. Potrete verificare in modo puntuale e preciso se rispettate le condizioni previste per l’apertura e intervenire rapidamente per adeguarVi. Non verrà tralasciato nessun aspetto per la Vostra massima tranquillità.

  • Implementazione del Protocollo Anti Contagio

Definiremo assieme quali comportamenti e procedure implementare all’interno della Vostra organizzazione, suggerendo tutto quanto necessario per attuarle al meglio, comunicarle correttamente e condividerle con collaboratori, fornitori e clienti.

  • Check list di monitoraggio

Abbiamo strutturato e Vi metteremo a disposizione le check list di monitoraggio periodico per permettere la verifica della corretta applicazione del Protocollo e poterne dare evidenza in qualsiasi momento. Vi ricorderemo attraverso delle semplici domande quali sono gli aspetti da controllare favorendo l’attività del Comitato di Gestione e il coinvolgimento del personale operativo.

  • Informazione e formazione a tutto il personale

Vi supporteremo nel trasmettere a tutto il personale i contenuti del protocollo e le regole da rispettare per la reciproca tutela. Il loro coinvolgimento sarà essenziale per la corretta applicazione e il successo delle misure anti contagio.

 

 

Per qualsiasi informazione rimaniamo a Vostra completa disposizione.

 

Contattaci ai seguenti riferimenti:

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L’avvio della fase 2 prevede la graduale riapertura delle attività lavorative con conseguente rischio di un nuovo aumento dei contagi. Per prevenire questo, appare sempre più fondamentale l’adozione in azienda di adeguati  DPI anti-contagio quali mascherine, guanti monouso e non solo.
La domanda crescente di dispositivi può rendere complicata la reperibilità dei DPI nonché la loro corretta gestione in azienda nelle diverse fasi: acquisto, consegna, formazione, utilizzo e smaltimento.
ORG Numeri presenterà, in un webinar gratuito, i concetti fondamentali che risultano utili alle aziende per districarsi in questo delicato ambito con lo scopo sia di garantire i livelli di sicurezza opportuni per i lavoratori e sia di evitare le possibili sanzioni.

Docente:
DOTT. NICOLA PUHAR
Consulente Org Numeri – con pluriennale esperienza nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Docente in materia di sicurezza sul lavoro ai sensi D.M. 06/03/2013

DATE E ORARI:
GIOVEDì 14 MAGGIO 2020 dalle 17:00 alle 17:45
Puoi seguire il webinar direttamente da casa o dall’ufficio, è sufficiente un pc ed una connessione internet.

A CHI è RIVOLTO:
Datori di lavoro, RSPP, ASPP, lavoratori, responsabili aziendali di attività produttive e d’ufficio.

PROGRAMMA DEL WEBINAR:

  • Riferimenti normativi nazionali e regionali;
  • Quando risultano obbligatori i DPI anti-contagio;
  • Guida nella scelta delle mascherine;
  • Mascherine in deroga e le possibilità di riutilizzo;
  • Guanti monouso;
  • Formazione e addestramento DPI;
  • Smaltimento dei DPI.

COME ISCRIVERSI:
Per iscriversi seleziona il seguente link:
https://zoom.us/meeting/register/tJwkdemtqjsrGtfKJOIw0VchLyfIiJkfto_D

 

 

COVID-19: 24 aprile 2020 aggiornato il protocollo di sicurezza dei lavoratori.

Venerdì 24 aprile è stata pubblicata la nuova versione del “Protocollo Condiviso”.

Il documento tiene conto dei più recenti provvedimenti del Governo e del Ministero della Salute e, pur confermando tutti i punti del precedente, aggiunge alcune nuove disposizioni.

Tra le novità introdotte riteniamo di particolare importanza evidenziare quella relativa alla sospensione delle attività in carenza del rispetto dei requisiti di sicurezza.

Come già riportato nella prima versione, la prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione, aggiungendo che “la mancata attuazione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”.

 

Gli altri punti oggetto di integrazione riguardano invece:

  • il tema dell’informazione;
  • l’ingresso in azienda e la collaborazione tra committenti e imprese;
  • la sanificazione straordinaria le mascherine negli spazi comuni;
  • l’organizzazione aziendale, smart working e distanziamento sociale;
  • il ruolo del medico competente e la sorveglianza sanitaria;
  • l’aggiornamento del protocollo di regolamentazione.

Scarica il documento che abbiamo predisposto e che evidenzia, attraverso una lettura comparata delle vecchie e nuove disposizioni, tutte le novità introdotte!

 

 

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Lo staff Org Numeri

In conformità alle Nuove Indicazioni della Regione Veneto, sulla “possibilità di svolgimento di attività formative a distanza…”
Org Numeri offre la possibilità a datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, consulenti o liberi professionisti di partecipare “da remoto” ai propri corsi di formazione, senza la necessità di spostarsi dall’ufficio o da casa!

COME POSSO USUFRUIRE DELLA FORMAZIONE A DISTANZA?
E’ sufficiente una connessione ad internet ed un pc dotato di webcam.

COME AVVIENE LO SVOLGIMENTO DELLA LEZIONE?
Grazie ad un sistema online di videoconferenza verrà garantito l’accesso ad un’ “Aula Virtuale“, che consentirà di partecipare in tempo reale ai corsi a calendario organizzati da Org Numeri, proprio come avverrebbe in un tradizionale corso frequentato in aula: durante il collegamento sarà infatti possibile interagire direttamente con il docente, ponendo direttamente il quesito attraverso il microfono del proprio pc o attraverso un’apposita chat.
Ma non solo!
La piattaforma utilizzata da Org Numeri renderà ancor più agevole la distribuzione del materiale didattico utilizzato durante la docenza, mostrando in tempo reale a tutti i partecipanti le slide utilizzate dal docente, con possibilità di condividere il desktop, lanciare una specifica applicazione software, mostrare una pagina web.

I CORSI HANNO LA STESSA VALENZA DI UN CORSO FREQUENTATO IN AULA?
CERTO!
I contenuti dei nostri corsi, i requisiti dei formatori, e le modalità di valutazione corrispondono ai criteri stabiliti dalla normativa di riferimento, D.LGS 81/2008 e Accordi Stato – Regioni.
Inoltre, al termine di ogni corso verrà effettuato un test di verifica dell’apprendimento, come richiesto dalla normativa e, se superato, verrà rilasciato un attestato analogo e con la medesima validità di quello rilasciato per i corsi svolti in aula.

QUALI CORSI POSSO FREQUENTARE?
Ecco alcuni esempi:

  • Gestione della sicurezza in periodo di emergenza COVID-19
  • Strumenti per la gestione aziendale in periodo di emergenza COVID-19
  • Sanificazione degli ambienti di lavoro
  • Formazione generale lavoratori
  • Formazione specifica lavoratori rischio basso, medio e alto
  • Aggiornamento formazione specifica
  • Formazione preposti
  • Aggiornamento formazione preposti
  • Formazione Rspp Datore di Lavoro rischio basso, medio e alto
  • Aggiornamento formazione Rspp Datore di lavoro

… e molto altro!

Cosa aspetti dunque? Contattaci per organizzare il tuo corso a distanza e per scoprire tutti i nostri servizi!
Scrivi a: servizigeneraliorgnumeri@orgnumeri.com o telefona al numero +39 0422 683199

 

In questi giorni tutte le aziende per poter rimane operative hanno l’obbligo di applicare il ” Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”  del 14/03/2020.

In questi giorni in cui ORG NUMERI ha attivato i protocolli anti-contagio presso i nostri clienti e dal confronto con gli enti di controllo e le aziende stesse abbiamo individuato 6 regole d’oro fondamentali da applicare per poter garantire un sistema di misure efficace al contrasto della diffusione del virus Covid-2019 negli ambienti di lavoro. Si precisa che non sono le uniche misure da applicare ma risultano esser quelle più significative ed impattanti nella lotta contro il Covid-2019.

Le regole d’oro sono:

1.DISTANZA TRA LE PERSONE DI ALMENO 1 METRO (PRINCIPIO DROPLET). Come tutti sappiamo questa è una delle regole base da rispettare per ridurre i contagi ovvero ridurre le relazione inter-personali e garantire una distanza di sicurezza. Questo prassi comportamentale deve esser affrontata attraverso:

  • l’impiego di cartellonistica di richiamo del principio del droplet esposta nei punti a rischio contatto (es. ingresso azienda, locali con possibile presenza di assembramenti, sale riunioni, magazzini e punti di consegna/ritiro ecc…);
  • consegna di opuscoli informativi ai lavoratori, visitatori e ditte esterne;
  • delimitazione visiva nei reparti e negli uffici della distanza minima attraverso strisce adesive.

Si ricorda che nel caso di mancato rispetto di tale regole base le strade sono: DPI specifici (ovvero mascherine protettive, guanti monouso ed indumenti protettivi) o schermi divisori (esempio – schermi in plexiglass da sanificare regolarmente). Si ricorda che la verifica del rispetto di tale principio è fondamentale per garantire le condizioni di sicurezza degli operatori specialmente negli ambienti produttivi dove l’impiego di soluzioni alternative como lo smart-working non risulta applicabile.

 

2.PRESENZA DI SOLUZIONI IDROALCOLICHE PER LAVAGGIO DELLE MANI. Siamo tutti consapevoli che uno dei comportamenti più efficaci per ridurre la diffusione del virus è lavarsi correttamente le mani con sapone. Ma questo in azienda, seppur vivamente consigliato dai numerosi cartelli che sono affissi nelle bacheche aziendali, non è sempre possibile. Per questo la presenza a lato della postazione di lavoro o nelle vicinanze di un punto gel è fondamentale per garantire la corretta profilassi igienica nel tempo. I consigli sono:

  • Identificare i punti con soluzioni gel idroalcoliche con idonea cartellonistica;
  • Affiggere le corrette istruzioni per l’applicazione del gel sulle mani;
  • Per ogni ambiente di lavoro (ufficio e reparto) garantire almeno n. 1 punto gel;
  • Garantire sempre un punto gel presso la zona di accesso dell’ufficio/stabilimento per il personale in ingresso.

Attenzione: il gel deve avere delle caratteristiche specifiche (SOLUZIONE IDROALCOLICA): la stessa OMS ci fornisce la ricetta e le caratteristiche che deve avere (Scarica qui la linea guida in inglese per la preparazione del liquido detergente).

 

3. PRESENZA DI PRODOTTI DISINFETTANTI A BASE DI CLORO O ALCOL PER LA PULIZIA DI SUPERFICI: altro aspetto è la PULIZIA GIORNALIERA e la SANIFICAZIONE PERIODICA. Deve esser garantito un approccio metodologico corretto alla pulizia e sanificazione definendo bene cosa pulire, quando pulirlo, come pulirlo e con che prodotto. I prodotti per avere caratteristiche disinfettanti devono avere all’interno o cloro (di solito ipoclorito di sodio al 0,1% minimo) o alcol (di solito etanolo al 70%). Per questo bisogna definire con il personale esterno o interno incaricato delle pulizie dei protocolli specifici che permettano di “aumentare” il livello di sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro, senza dimenticarsi che anche gli addetti dovranno contribuire sanificando regolarmente le loro postazioni di lavoro (tablet, schermi, tastiere, telefoni, PC, stampanti ecc..) e attrezzature di lavoro (utensili manuali, carrelli elevatori, macchine con pulsantiere, veicoli aziendali ecc..) con gli opportuni DPI (attenzione sono sostanze chimiche che necessitano protezione!).

I punti chiave sono:

  • Garantire punti con disinfettanti a disposizione degli operatori con schede tecniche/sicurezza;
  • Implementare una istruzione per la corretta sanificazione e pulizia e circa l’uso corretto dei prodotti (con formazione specifica del personale);
  • Redigere un piano interno di pulizia e sanificazione (ambienti ed attrezzature di lavoro!);
  • Registrare la pulizia quotidiana e la sanificazione periodica (consigliato).

4. PRESENZA DI CARTELLONISTICA INFORMATIVA: senza esagerare ma l’uso del cartello e dell’avviso essendo principalmente una lotta che si gioca sui comportamenti individuali è fondamentale. I cartelli non vanno messi in forma indiscriminata ma privilegiando i punti strategici ovvero:

  • Cartello corretto igienizzazione mani presso i servizi igienici;
  • Cartello corretto uso gel con soluzioni idroalcoliche presso punti gel;
  • Cartello indicazioni da rispettare presso docce e spogliatoi;
  • Cartello indicazioni da rispettare presso locali adibiti a pause (area relax) /mensa / refettori;
  • Cartello indicazioni presso Ingresso/Uscita addetti;
  • Cartello divieto di accesso in aree non autorizzate (aree chiuse con divieto di accesso).

5. FORNIRE INFORMAZIONI SUI CORRETTI COMPORTAMENTI DA TENERE RELATIVAMENTE ALL’EMERGENZA COVID-2019: tutti i lavoratori devono esser informati sulle corrette prassi comportamentali e regole da rispettare. Per questo motivo devono esser diffusi il più possibile e visibili negli idonei punti (es. bacheche aziendali, aree di ingresso ed attesa) i comportamenti da tenere. Come esempio si riportano i principali:

6. CONSEGNARE MATERIALE INFORMATIVO RELATIVO ALL’EMERGENZA COVID-2019: non basta solo esporre le informative ma è necessario anche consegnarle ai lavoratori possibilmente spiegandone il contenuto. Si consiglia sempre di garantire:

  • Evidenza Opuscolo informativo completo consegnato ai lavoratori;
  • Evidenza avvenuta consegna tramite verbale specifico con firme;
  • Esposizione in bacheca delle buone prassi e procedura interna anti-contagio;

Come ORG NUMERI Srl consigliamo a tutte le aziende di dotarsi di una propria procedura interna anti-contagio condivisa con il Comitato di Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo, sottoscritta da Datore di Lavoro, Delegati Sicurezza, RLS/RSU, RSPP e Medico Competente e di compilare una check-list di verifica corretta applicazione a cadenza periodica.

La procedura interna anti-contagio ovviamente deve recepire quanto previsto nel protocollo di intesa del 14/03/2020 ma deve anche chiarire la gestione delle specifiche aree aziendali (ad esempio l’area di carico/scarico con presenza di autisti), la gestione dei DPI ed eventuali rifiuti, i piani interni di sanificazione, le regole interne specifiche e modalità di organizzazione interna aziendale, gestione corretta dei dati nel rispetto della privacy ecc…

In questi giorni difficili è necessario definire come non mai in forma chiara, precisa e soprattutto condivisa quali sono le regole da applicare per tutti e tracciare la linea rossa oltre la quale bisogna fermarsi: solo così saremo in grado di superare questa sfida e ripartire insieme!

Per qualsiasi informazione rimaniamo a Vostra completa disposizione.

Lo staff Org Numeri

–>LE 6 REGOLE D’ORO PER CONTENERE IL RISCHIO DA CONTAGIO COVID-2019 IN AZIENDA<–

 

 

Protocollo di Salute e sicurezza: le note del Governo

Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta.
La notizia è stata anticipata anche dal Governo nei giorni scorsi: a seguito della videoconferenza tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i ministri competenti e le rappresentanze sindacali e di categoria si era già parlato di un percorso per redigere linee guida uniformi che assicurino la massima tutela della salute dei lavoratori e le necessarie condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, con specifico riferimento all’emergenza sanitaria in atto, sulla base delle indicazioni formulate dal Ministero della Salute sulla gestione del rischio Covid-19 nei luoghi di lavoro, su suggerimento del comitato tecnico-scientifico.
Ulteriormente il Governo precisa che “Le aziende che avranno necessità di tempo per adeguarsi a queste misure di cautela potranno sospendere o ridurre le loro attività per alcuni giorni approfittandone per sanificare le aree. Sarà consentito il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il governo, nella consapevolezza dello sforzo considerevole che stanno compiendo i lavoratori, ha il dovere morale e giuridico di garantire loro condizioni di massima sicurezza”.

Protocollo di salute e sicurezza: le indiscrezioni dal Sole 24 ore

Sul sito del Sole 24 ore si parla di un protocollo con indicazioni operative per le aziende, per attuare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale le prescrizioni del legislatore e dell’Autorità sanitaria.
Fra le misure, un ampio ricorso allo smart working, la sospensione di attività e i reparti aziendali non indispensabili alla produzione, la diffusione di guanti e mascherine al personale.
E ancora, linee guida su aspetti come l’informazione (l’obbligo di rimanere a casa in presenza di febbre oltre 37,5), l’ accesso di dipendenti e fornitori (il controllo della temperatura, gli autisti devono rimanere a bordo dei propri mezzi), l’adeguata pulizia dei locali (delle postazioni di lavoro, delle aree comuni), le precauzioni igieniche (detergenti per le mani), i dispositivi di protezione (mascherine idonee), la gestione degli spazi comuni (accessi contingentati). Inoltre bisogna scaglionare gli orari di ingresso e uscita, se non si può ricorrere ai collegamenti a distanza, la partecipazione alle riunioni va ridotta al minimo.

Fonte: EPC – INSic 

 

 

Si comunica che in data 13/03/2020 la Regione Veneto ha aggiornato le proprie indicazioni relative all’emergenza Covid-2019 da adottare negli ambienti di lavoro non sanitari (versione 06 del 13/03/2020)

Le nuove indicazioni precisano che sebbene la sorveglianza sanitaria oggi non sia stata oggetto di nessuna deroga nella normativa nazionale, le visite mediche periodiche possono essere differite per il tempo strettamente necessario e limitato al persistere delle misure restrittive volte a contenere al massimo la diffusione dell’epidemia di COVID-19.

Vanno comunque garantite le attività di sorveglianza sanitaria necessarie ad esprimere il giudizio di idoneità alla mansione nei casi non prorogabili, quali:

  • visite mediche pre-assuntive,
  • visite mediche preventive,
  • visite mediche a richiesta del lavoratore e
  • visite mediche per rientro dopo assenza per motivi di salute superiore a 60 giorni continuativi.

Alla ripresa dell’attività ordinaria, la programmazione delle visite mediche dovrà necessariamente privilegiare quelle differite.
D’altra parte, si evidenzia che il numero delle visite periodiche dei lavoratori effettivamente in servizio dovrebbe essere già ridotto al minimo indispensabile, considerate le misure di restrizione disposte a livello nazionale, l’incentivazione di ferie, congedi e altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva, nonché la sospensione delle attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione.

Per qualsiasi informazione rimaniamo a Vostra completa disposizione.

Lo staff Org Numeri

 

 

Si comunica che in data 12/03/2020 la Regione Veneto ha rilasciato un aggiornamento delle indicazioni relative all’emergenza Covid-2019 da adottare negli ambienti di lavoro non sanitari (versione 05 del 12/03/2020) con recepimento del DPCM del 11/03/2020.

Tra i vari aspetti trattati segnaliamo la seguente indicazione relativa ai corsi di aggiornamento obbligatori di legge in scadenza in questi giorni:

A tal proposito, nelle more di un chiarimento di livello nazionale da parte dei soggetti aventi potere legislativo in materia, si ritiene che il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporti l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista). In tale eventualità, l’aggiornamento dovrà essere tempestivamente completato dopo la cessazione dell’efficacia delle misure restrittive di cui ai provvedimenti di livello nazionale, una volta ripristinate le ordinarie attività formative nelle forme consentite dalla normativa vigente. Si precisa che tale indicazione non si applica al caso del mancato completamento della formazione iniziale o di base; in tal caso, l’operatore privo della dovuta formazione non può e non deve per nessun motivo essere adibito al ruolo/funzione a cui la formazione obbligatoria e/o abilitante si riferisce.


Per quanto concerne la sanificazione di ambienti di lavoro NON FREQUENTATI da casi di COVID-19:

  • Per la pulizia di ambienti non frequentati da casi di COVID-19, è sufficiente procedere alle pulizie ordinarie degli ambienti con i comuni detergenti, avendo cura di pulire con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente (es. muri, porte, finestre, superfici dei servizi igienici).

  • Si raccomanda, in caso di affidamento a terzi di servizi di pulizia, di estendere le indicazioni sopra riportate ad eventuali imprese appaltatrici e/o lavoratori autonomi.

Ricordiamo che ai sensi DPCM 11/03/2020 art. 7 per le aziende che proseguono con l’attività lavorativa è raccomandato:

  • utilizzare al massima la modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • incentivare le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • attivare un protocollo interno di gestione anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • effettuare una analisi interna dei reparti/dipartimenti aziendali non essenziali (sospensione delle attività dei reparti non indispensabili alla produzione);
  • incentivare un piano interno idoneo di sanificazione degli ambienti di lavoro.

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