E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 luglio 2020 che proroga al 31 luglio 2020 le misure del Dpcm 11 giugno 2020.

Sono inoltre confermate e restano in vigore, sino a tale data, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020.

Queste le misure principali:

  • Prorogate fino al 31 LUGLIO 2020 tutte le misure vigenti per il contenimento della diffusione del virus COVD-19;
  • Aggiornate le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative;
  • Sostituite le linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 in materia di trasporto pubblico.

Dunque misure prorogate: ecco i provvedimenti confermati e i divieti ancora in vigore

MASCHERINA Non cambia la regola: sì alle “protezioni delle vie respiratorie”, cioè le mascherine, in tutti i luoghi al chiuso accessibili al pubblico. L’obbligo permane “in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”. Dunque anche all’aperto dove non c’è la possibilità di rispettare il metro di distanza
DISTANZIAMENTO E IGIENE L’utilizzo delle mascherine si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico
IGIENE COSTANTE E ACCURATA DELLE MANI Le regole restano “invariate e prioritarie”
NO AGLI ASSEMBRAMENTI Resta vietata ogni forma di assembramento fino al 31 luglio, anche nei luoghi già riaperti da tempo come parchi, piscine, palestre o teatri
QUARANTENA Nel nuovo Dpcm è stata confermata la quarantena di 14 giorni per chi arriva da Paesi extra europei.

Confermate anche le sanzioni per chi vìola la quarantena stessa. 

Attualmente, il divieto di ingresso e transito in Italia riguarda 13 Paesi, ma il loro numero potrebbe subire delle variazioni.

PROTOCOLLI DI SICUREZZA ANTI-CONTAGIO Nei luoghi di lavoro proroga anche per tutti i protocolli di sicurezza anti-contagio, la distanza interpersonale e “laddove non fosse possibile garantirla”, l’adozione di strumenti di protezione individuale.
ESERCIZI PUBBLICI Resa possibile la lettura di riviste e quotidiani in esercizi pubblici, da consultare previa igienizzazione delle mani
SPIAGGE Rimane l’obbligo di mantenimento del distanziamento sociale e delle misure anti contagio precedentemente previste
AEREO Si potrà di nuovo imbarcare il bagaglio a mano.

 

In allegato il testo del Dpcm con i relativi allegati.

 

Per qualsiasi informazione rimaniamo a Vostra completa disposizione.

Lo staff Org Numeri

 

 

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n.44 del 1 giugno 2020 (in vigore dal 24 giugno 2020) relativo all’”attuazione della direttiva (UE) 2017/2398 che modifica la direttiva 2004/37/CE del Consiglio, relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti  cancerogeni o mutageni durante il lavoro”.

Oltre a fornire elenchi aggiornati degli agenti cancerogeni o mutageni pericolosi e dei relativi  livelli  di esposizione, il decreto introduce una modifica al Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo 9 aprile 2008,  n. 81).

Di seguito le novità e modifiche introdotte:

  • Il datore di lavoro non ha più l’onere di garantire la sorveglianza sanitaria del lavoratore anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa (art. 242 comma 6), ma viene previsto cheIl medico competente fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sulla sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, ove ne ricorrano le condizioni, segnala la necessità che la stessa prosegua anche dopo che è cessata l’esposizione, per il periodo di tempo che ritiene necessario per la tutela della salute del lavoratore interessato.

Inoltre, il medico competente fornisce indicazioni riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari, anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa, sulla base dello stato di salute del medesimo e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche”;

  • Introduzione dei “Lavori comportanti esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione”, nell’elenco delle attività che comportano la presenza di sostanze mutagene o cancerogene (allegato XLII);
  • Introduzione di nuovi agenti cancerogeni e modifiche di alcuni valori limite (allegato XLIII):
  • valori limite di esposizione più stringenti per:
  • cloruro di vinile monomero;
  • polveri di legno duro (frazione inalabile);
  • inserimento valori limite di esposizione professionale per:
  • Composti del Cromo VI;
  • Polvere di silice cristallina respirabile;
  • Ossido di etilene;
  • 1-3-butadiene.

GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

  • sostituzione delle sostanze, o comunque riduzione al minimo delle quantità presenti;
  • misure tecniche ed organizzative da approntare per ridurre al minimo il numero dei lavoratori esposti;
  • misure igieniche e di sicurezza nella manipolazione, immagazzinamento, trasporto e smaltimento;
  • valutazione dei rischi;
  • campionamenti periodici;
  • sorveglianza sanitaria (prima di adibire alla mansione, periodicamente, alla cessazione e anche dopo la cessazione);
  • predisposizione Registro degli esposti con invio triennale a Inail dove andranno individuati i lavoratori potenzialmente esposti (a valori > a quelli della popolazione generale in caso di eventi imprevedibili), i lavoratori  Il Registro andrà anche inserito nel Dvr. Dal 2017 la tenuta del Registro è informatizzata e l’invio avviene esclusivamente per via telematica.

SILICE LIBERA CRISTALLINA

I lavoratori esposti a polveri silicotigene rientrano per la maggior parte nei settori estrattivo, manifatturiero e delle costruzioni.

Per tale agente di rischio è stato definito il valore limite di esposizione occupazionale di 0,1 mg/m3.

Tra gli effetti nocivi della silice cristallinaci sono la silicosi polmonare e l’associazione tra malattia silicotica e patologie autoimmuni come lupus, artrite reumatoide e sclerodermia. La silice favorisce, inoltre, la comparsa di malattie renali.

Nelle attività di lavorazione lapidei, fonderie, piastrelle in ceramica, sanitari in ceramica, siderurgia, gallerie, scavo tradizionale, occorre eseguire campionamenti per valutare il livello dell’esposizione alla silice.

  • Dal 24 giugno 2020 per quanto riguarda la silice, le imprese edili che effettuano demolizioni, operazioni di taglio dei pavimenti, sabbiatura, levigatura, ecc., dovranno  modificare il documento di valutazione dei rischi, nel paragrafo dedicato agli agenti cancerogeni, il datore di lavoro dovrà effettuare la valutazione dell’esposizione all’agente, tenendo conto delle lavorazioni, della durata, della frequenza, dei quantitativi, della concentrazione, dovrà mettere in atto le adeguate misure preventive e protettive.

POLVERI DI LEGNO DURO

Le polveri di legno duro sono costituite da particelle disperse nell’aria, prodotte nella lavorazione in quantità e qualità variabile secondo il tipo di lavorazione e dell’essenza legnosa usata.

I danni alla salute sono dovutiall’ingresso e alla deposizione della polvere nelle vie aeree, e possono provocare  malattie professionali, quali neoplasie delle fossenasali (adenocarcinoma) e dei seni paranasali, bronchite cronica, asma bronchiale, irritazione nasale e oculare ed altre ancora.

Il lavoratore può inalare polvere di legno non solo durante la segatura dello stesso, ma anche durante la piallatura, la levigatura, la carteggiatura e la pulitura a secco con aria compressa delle macchine servite per le lavorazioni e durante la loro manutenzione.

La polvere che si deposita su tutte le superfici dei locali, specialmente nelle zone meno frequentate, transitate e pulite, genera una considerevole esposizione anche se la presenza dei lavoratori nel sito è occasionale e per un tempo ridotto.

Quando si fa riferimento agli impieghi del legno in campo artigianale e industriale, si sa che in genere si tratta di legni duri (noce, faggio, rovere, mogano, ciliegio, palissandro, ebano, ecc.); quindi sono esclusi i legni notoriamente teneri (abete, larice, pino, pioppo, betulla, ecc.).

Anche i legni compensati, i truciolati, possono essere ritenuti teneri, ma solo se il produttore dichiara, sotto la propria responsabilità, che sono realizzati con legni non appartenenti all’elencazione dei legni duri.

Nel 2000 ilvalore soglia da non superare per i legni duri era di 5 mg/mc nell’arco delle otto ore di lavoro. Con il nuovo decreto il valore viene portato a 3 mg/mc a titolo transitorio fino al 17/01/2023, dopodiché scenderà a 2 mg/mc.

Per la formaldeide è previsto un periodo transitorio di 5 anni (fino all’11 luglio 2024) con un valore limite di 0,62 mg/m3 o 0,5 ppm per i settori sanitari, funerario e dell’imbalsamazione. Finora non era mai stato fatto un riferimento univoco per i limiti di esposizione alla formaldeide dei lavoratori, e questa mancanza ha fatto sì che a livello dei singoli stati membri, si seguissero indirizzi differenti, anche se già a partire dall’1/1/2016, per le lavorazioni che implicano l’utilizzo della formaldeide, si doveva considerare il rischio cancerogeno ai fini della gestione della salute e sicurezza.

La formaldeide è usata principalmente nei processi di lavorazione di:

  • Produzione di resine sintetiche: Urea-Formaldeide (UF), Melammina – Formaldeide (MF), Fenolo-Formaldeide (FF);
  • Produzione di pannelli in legno notabili con resine UF o MF (rilascio come monomero libero);
  • Produzione dell’impasto e patinatura della carta (rilascio come monomero libero da resine UF/MF, usate come additivi);
  • Produzione di anime per fonderia in resine FF (rilascio come monomero libero);
  • Intermedio per la produzione di disinfettanti, cosmetici, tensioattivi;
  • Imbalsamatura di animali;
  • Conservazione di campioni in istopatologia;
  • Concia dei pellami;
  • Trattamento antipiega dei tessuti.

L’assorbimento della formaldeide avviene rapidamente nel tratto respiratorio superiore, giunge nella mucosa respiratoria ove può essere ossidata ad acido formico o ad anidride carbonica oppure può essere esalata. L’esposizione a formaldeide aero-dispersa può generare effetti irritativi, sensibilizzazione allergica ed effetti cancerogeni. Gli effetti irritativi si manifestano a carico degli occhi, delle mucose respiratorie e della cute.

Per quanto concerne gli effetti cancerogeni, ecco le le INDICAZIONI DI PERICOLO riferibili alla formaldeide:

  • 1B H350: può provocare il cancro
  • 2 H341: sospettato di provocare alterazioni genetiche
  • 3 H301: tossico se ingerito
  • 3 H311: tossico a contatto della pelle
  • 3 H331: tossico se inalato
  • 1B H314: provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari

Il Decreto Legislativo n.44 del 1 giugno 2020 è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/06/09/20G00062/sg

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Lo staff Org Numeri

In seguito allo sviluppo di nuovi focolai in Veneto, dovuti ad alcuni viaggi di lavoro, il Presidente Zaia ha firmato una nuova ordinanza che inserisce norme più stringenti per chi arriva dall’estero.
Inoltre, definisce chiaramente in quali casi è necessario l’isolamento fiduciario e quali sono le sanzioni in caso di violazione di tali misure.

Riepiloghiamo di seguito il contenuto della nuova ordinanza:

  1. Obbligo di isolamento fiduciario 
  Quando è necessario l’isolamento fiduciario? Durata dell’isolamento
1 In caso di contatto a rischio, con soggetto risultato positivo al tampone. 14 giorni dall’ultimo contatto a rischio. L’isolamento dovrà proseguire in caso dell’accertamento di positività
2 In caso di ingresso o rientro in Veneto dai paesi diversi da quelli di cui all’allegato 14 giorni dall’ingresso in Veneto
3 In caso di compresenza di sintomi di infezione respiratoria e temperatura superiore a 37,5 °C Il soggetto è obbligato a contattare il medico curante rimanendo in autoisolamento
  1. Isolamento in strutture extrabitative

L’Azienda Ulss ha la facoltà di collocare i soggetti in isolamento fiduciario presso strutture alternative, nel caso in cui non sia possibile la permanenza in famiglia.  

  1. Obblighi per chi fa ingresso o rientra dall’estero per le sole esigenze lavorative

Tutti i soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto dopo un viaggio in un paese diverso da quelli di cui all’allegato sono obbligatoriamente sottoposti a test di screening con tampone rino-faringeo

Si effettua:

  • un primo tampone rino-faringeo all’arrivo in Veneto;
  • un secondo tampone a distanza di 5-7 giorni se il primo risulta negativo.
  Primo tampone negativo Secondo tampone negativo
Datore di lavoro Riammette, temporaneamente, il lavoratore Riammette definitivamente il lavoratore
Lavoratore Obbligo utilizzo della mascherina chirurgica NO obbligo mascherina chirurgica
  1. Obbligo di denuncia e segnalazione

Le direzioni generali delle Aziende Ulss e ogni altro organo accertatore, hanno l’obbligo di comunicare eventuali infrazioni di cui all’articolo 1, 2 e 3 della presente ordinanza, di presentare denuncia all’autorità giudiziaria.

È obbligatoria la comunicazione al sindaco, al prefetto e agli organi di polizia giudiziaria dell’elenco nominativo dei soggetti obbligati all’isolamento ai fini dei controlli e delle eventuali misure cautelari in funzione della prevenzione di ipotesi di reato.

  1. Rifiuto di ricovero

In caso di rifiuto di ricovero, i servizi delle strutture ospedaliere e sanitarie segnalano immediatamente agli organi di polizia giudiziaria il nominativo del soggetto.

  1. Sanzioni
  • Violazione dell’isolamento fiduciario: 1000 euro;
  • Violazione articolo 3: 1000 euro per ogni lavoratore, a carico del datore di lavoro;

L’ordinanza ricorda le sanzioni penali previste dall’articolo 542 del Codice Penale che punisce i “delitti colposi contro la salute pubblica”, come pene che vanno da 3 a 18 mesi e all’ammenda da 500 a 5mila euro.

  1. Disposizioni finali

Le disposizioni di cui alla presente ordinanza hanno effetto dal 7 luglio 2020 al 31 luglio 2020.

La violazione delle presenti disposizioni comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19.

L’ordinanza completa è consultabile al link:

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioOrdinanzaPGR.aspx?id=423395

 

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COVID-19: COS’È IL CONTACT TRACING?

 Il 31 maggio 2020 è stato pubblicato il rapporto ISS n°54 che riguarda le Tecnologie a supporto del rilevamento della prossimità, ovvero app e software che permettono di tracciare ed identificare le persone che potrebbero essere venute a contatto con un individuo risultato positivo al Coronavirus.
La funzione è ricostruire i contatti avvenuti tra un individuo infetto, e altre persone, nonché il monitoraggio dei contatti per 14 giorni dopo l’esposizione, per assicurare che sia rispettata la quarantena in maniera sicura, sostenibile ed efficace.
Il contact tracing viene comunemente usato per monitorare la diffusione di malattie infettive come ad esempio ebola e tubercolosi.

Gli obiettivi del contact tracing sono:

  • Interrompere la trasmissione in corso e ridurre la diffusione di un’infezione.
  • Avvisare i contatti della possibilità di infezione e offrire consulenza preventiva o cure profilattiche.
  • Offrire diagnosi, consulenza e cure a persone già infette.
  • In caso di infezione curabile, aiutare a prevenire la reinfezione del paziente originariamente infetto.
  • Conoscere l’epidemiologia di una malattia in una particolare popolazione.

È facile intuire che nelle attività di contact tracing possono sorgere problematiche relative alla sfera della privacy e della riservatezza, dovendo trattare informazioni sensibili. Da un lato gli operatori sanitari hanno il dovere sociale ed etico di avvisare un individuo in relazione alla sua esposizione, supportati da dispositivi legali che gli permettono di agire per contenere una malattia trasmissibile. Dall’altro lato le persone infette hanno comunque un diritto riconosciuto alla riservatezza generale e medica.

Per saperne di più, ti consigliamo di leggere il Rapporto completo ISS n°54:

https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+54_2020+%281%29.pdf/1b26e11b-5a23-d61f-f8b5-86ff3992f739?t=1593180591533

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Riprende la formazione in modalità frontale in aula, sempre a condizione che siano rispettate disposizioni e dei protocolli di sicurezza emessi in relazione all’emergenza COVID-19, di tutte le attività formative con le modalità previste negli Avvisi e nei relativi allegati;

La determina del 08/06/2020 prevede la possibilità di convertire fino al 31 dicembre 2020 per i piani presentati e/o finanziati entro il 31 agosto 2020 le attività formative previste, nel rispetto delle disposizioni delle Linee Guida degli Avvisi, in modalità di aula frontale, di coaching e di action learning in modalità videoconferenza.
Ciò allo scopo di assicurare e favorire il conseguimento degli obiettivi formativi degli interventi e tutelare i destinatari degli stessi per il periodo necessario al rispetto delle norme in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Si evidenzia che le azioni formative, in tutto o in parte, convertite in Teleformazione potranno concludersi in tale modalità anche nel periodo successivo al 31 dicembre 2020 e comunque nell’ambito della durata massima del piano prevista.
Per il ricorso alla modalità Teleformazione ed alle relative disposizioni applicative si rimanda integralmente a quanto già stabilito con le determine del Direttore Generale del 12 marzo, del 15 aprile 2020, parte integrante della presente determina, ed ai chiarimenti pubblicati sul sito del Fondo.

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Come faccio a sapere se un’azienda ha messo in atto tutte le precauzioni necessarie a garantire la sicurezza di lavoratori, clienti e fornitori?

Per evitare nuovi contagi ed eventuali periodi di chiusura, è fondamentale mettere in pratica quanto stabilito dai protocolli di riapertura e dalle ordinanze locali, specifiche per le varie categorie di attività.

Ripercorriamo di seguito alcuni aspetti fondamentali da tener presente e su cui intervenire.

  • ISTITUZIONE DEL COMITATO, per verificare la corretta applicazione del protocollo.
  • INFORMAZIONE IN AZIENDA: trasmettere a tutti i collaboratori le buone prassi da adottare presso il luogo di lavoro, con l’aiuto anche di depliant e cartellonistica.
  • MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA: è precluso l’ingresso in azienda, per chi negli ultimi 14 giorni, abbia registrato una temperatura corporea superiore a 37,5 °C. L’azienda, eventualmente, può misurare la temperatura ad ogni persona prima dell’ingresso, o in alternativa, chiedere di autodichiarare la propria temperatura.
  • CONTROLLI ALL’INGRESSO: è necessario gestire gli ingressi e le uscite in modo da evitare affollamenti e garantire il rispetto delle distanze di sicurezza.
  • FORNITORI ESTERNI E VISITATORI: evitare o ridurre il più possibile l’accesso in azienda di visitatori esterni. Informare fornitori, visitatori ed altre eventuali persone esterne sulle procedure e le prassi per accedere in azienda in sicurezza.
  • PULIZIA E SANIFICAZIONE: definire la frequenza di sanificazione degli ambienti e predisporre un registro, per riportare gli interventi di pulizia e sanificazione. Una buona prassi è provvedere alla pulizia, con idonei prodotti detergenti ed igienizzanti, della propria postazione di lavoro ad inizio e fine turno.
  • PRECAUZIONI IGIENICHE: mettere a disposizione dei lavoratori il gel igienizzante per le mani e le indicazioni del Ministero della Salute sulla corretta modalità di lavaggio delle mani.
  • AREE COMUNI e UFFICI: mantenere quanto possibile la distanza interpersonale, utilizzare la mascherina se non è possibile mantenere le distanze superiori a 1 metro, garantire frequenti ricambi d’aria, non utilizzare la funzione ricircolo degli impianti di climatizzazione.
  • GESTIONE DEL PERSONALE: favorire il più possibile la modalità in smart working, così da ridurre il numero di personale in azienda. Ove possibile, stabilire delle turnazioni, sempre per ridurre il numero di dipendenti e presenti e garantire le distanze interpersonali.
  • RIUNIONI E TRASFERTE: anche in questo caso, ridurre il più possibile le trasferte e le riunioni in presenza e favorendo quelle a distanza.

VUOI ESSERE SICURO DI AVER APPLICATO IL PROTOCOLLO IN MODO CORRETTO E DI NON AVER TRALASCIATO NULLA?

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RIPARTE LA FORMAZIONE IN PRESENZA:

PER NOI DI ORG NUMERI LA TUA SICUREZZA E QUELLA DEI TUOI COLLABORATORI VIENE PRIMA DI TUTTO!

Scopri cosa possiamo fare per te e con te….

Il 23/05/2020 la Regione Veneto, con l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n.50, ha ammesso, a partire da oggi lunedì 25 maggio, le attività formative in presenza nel rispetto delle corrispondenti schede dispositive dell’allegato 1.

La stessa Divisione Salute e Sicurezza del Ministero del Lavoro aveva precedentemente risposto ufficialmente al quesito avanzato da AIFOS, in cui veniva sottolineata l’importanza di consentire la ripresa delle attività corsistiche in presenza, sia dei corsi teorici in tutti i casi in cui non fosse praticabile la videoconferenza, sia delle parti pratiche.

Nella nota del 21/05/2020 Prot. 32 / 0008744 / 11.06 specificava: “……Questo Ministero ha avuto modo di chiarire in materia di salute e sicurezza sul lavoro, anche attraverso la pubblicazione di FAQ, che in considerazione della situazione eccezionale, le modalità di erogazione della formazione a distanza rimangono da preferire. Tuttavia, si ritiene possibile erogare formazione in presenza, inclusa la parte pratica dei corsi, se le condizioni logistiche ed organizzative adottate dal soggetto responsabile delle attività formative siano in grado di assicurare il pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio individuate per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

In questo particolare momento di ripartenza noi di ORG NUMERI riteniamo sia importante prediligere ancora la formazione a distanza senza tuttavia rinunciare a priori alla possibilità di organizzare corsi in presenza.

Quando e come?

I corsi di formazione teorici e pratici, siano essi aziendali o interaziendali, potranno essere svolti in presenza ogni qualvolta siano rispettate le condizioni previste dal nostro protocollo interno che recepisce in maniera puntuale le indicazioni previste dall’Ordinanza Regionale del 23 maggio 2020 con qualche accortezza organizzativa che mira a garantire la sicurezza di tutti coloro che saranno in aula.

Contattaci per tutte le tue esigenze e per verificare assieme a noi come poter avviare la formazione in presenza!

https://www.orgnumeri.com/formazione-corsi-sicurezza-sul-lavoro/

Tel. 0422 683199

Email info@orgnumeri.com

Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n.50 del 23 maggio 2020, consultabile al link:
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioOrdinanzaPGR.aspx?id=421106

 

Con DGR n. 602 del 12.05.2020 la Regione Veneto ha approvato il “Manuale per la riapertura delle attività produttive” (versione 01 del 30.04.2020).

L’obiettivo del documento è fornire indicazioni operative finalizzate a supportare tutte le attività produttive nel garantire misure per la tutela della salute dei lavoratori; il documento si rivolge sia alle aziende che non hanno mai sospeso l’attività, sia ad aziende che si apprestano a ripartire al termine del lockdown.

Segnaliamo in particolare la seguente novità: DEFINIZIONE DI UN PIANO DI INTERVENTO.

Per la pianificazione, l’attuazione e la verifica periodica delle azioni necessarie per la riapertura delle attività produttive, anche al fine di adattare le misure di prevenzione al contesto specifico e alle esigenze delle singole realtà, o di integrare tali misure con soluzioni di pari efficacia o più incisive, si ritiene opportuno formalizzare un piano di intervento.

Cos’è un piano di intervento? Come lo devo strutturare?

Trovi tutte le risposte su: 

http://weorgyou.com/

 

La discontinuità creata dal COVID-19 implica un profondo cambiamento di abitudini e regole, tanto per le persone fisiche, quanto per le persone giuridiche. Ne è nato un complicato intreccio di nuovi approcci / esigenze / interazioni sociali tanto in generale quanto in particolare all’interno di Aziende/Imprese appartenenti a qualsiasi settore.

È ARRIVATO IL MOMENTO PER VERIFICARE LE PROCEDURE DI SICUREZZA implementate e/o assicurarVi di essere pronti per la riapertura. Per prima cosa dovranno essere garantiti i requisiti di Salute e Sicurezza in grado di proteggere i vostri collaboratori, partner e clienti.

Come?
In queste settimane di pausa forzata, in ORG Numeri e weORGyou non abbiamo mai smesso di lavorare per essere pronti a ripartire assieme a Voi e aiutarVi a RENDERE LA VOSTRA AZIENDA SICURA DA VIRUS.

Entrando a far parte della Tribe http://weorgyou.com/ troverete a disposizione l’esperienza dei nostri professionisti che vi accompagneranno nell’adozione di un Protocollo Anti-Contagio in linea con le indicazioni del DPCM 14 marzo 2020 e successivi.

Saremo noi a monitorare puntualmente l’evolversi della normativa Nazionale e Regionale, mantenendoVi costantemente aggiornati sulle novità e loro ricadute, pronti a fornire il massimo supporto nel mantenere chiarezza ed applicare correttamente le disposizioni previste.

Cosa faremo assieme?

Lavoreremo per implementare un Protocollo su Misura per la Vostra azienda, che a partire dalle caratteristiche e dall’organizzazione del Vostro lavoro Vi permetteranno di operare al riparo dai rischi, con continuità e impedendo che il COVID-19 possa diffondersi all’interno dei Vostri ambienti di lavoro.
Lo faremo condividendo specifici strumenti che ci aiuteranno a stare al Vostro fianco 24/7, anche da remoto.

Quali i prossimi passi e con quali innovativi strumenti?

  • Check up Covid-19

Realizzato su misura per differenti tipologie di attività (produzioni, servizi, commercio, horeca, etc….). Costantemente aggiornato con le nuove disposizioni; oltre 170 domande che toccano ognuno dei punti del Protocollo. Potrete verificare in modo puntuale e preciso se rispettate le condizioni previste per l’apertura e intervenire rapidamente per adeguarVi. Non verrà tralasciato nessun aspetto per la Vostra massima tranquillità.

  • Implementazione del Protocollo Anti Contagio

Definiremo assieme quali comportamenti e procedure implementare all’interno della Vostra organizzazione, suggerendo tutto quanto necessario per attuarle al meglio, comunicarle correttamente e condividerle con collaboratori, fornitori e clienti.

  • Check list di monitoraggio

Abbiamo strutturato e Vi metteremo a disposizione le check list di monitoraggio periodico per permettere la verifica della corretta applicazione del Protocollo e poterne dare evidenza in qualsiasi momento. Vi ricorderemo attraverso delle semplici domande quali sono gli aspetti da controllare favorendo l’attività del Comitato di Gestione e il coinvolgimento del personale operativo.

  • Informazione e formazione a tutto il personale

Vi supporteremo nel trasmettere a tutto il personale i contenuti del protocollo e le regole da rispettare per la reciproca tutela. Il loro coinvolgimento sarà essenziale per la corretta applicazione e il successo delle misure anti contagio.

 

 

Per qualsiasi informazione rimaniamo a Vostra completa disposizione.

 

Contattaci ai seguenti riferimenti:

Tel.:  +39 0422 683199

Mail: info@orgnumeri.com

 

Lo staff Org Numeri

 

L’avvio della fase 2 prevede la graduale riapertura delle attività lavorative con conseguente rischio di un nuovo aumento dei contagi. Per prevenire questo, appare sempre più fondamentale l’adozione in azienda di adeguati  DPI anti-contagio quali mascherine, guanti monouso e non solo.
La domanda crescente di dispositivi può rendere complicata la reperibilità dei DPI nonché la loro corretta gestione in azienda nelle diverse fasi: acquisto, consegna, formazione, utilizzo e smaltimento.
ORG Numeri presenterà, in un webinar gratuito, i concetti fondamentali che risultano utili alle aziende per districarsi in questo delicato ambito con lo scopo sia di garantire i livelli di sicurezza opportuni per i lavoratori e sia di evitare le possibili sanzioni.

Docente:
DOTT. NICOLA PUHAR
Consulente Org Numeri – con pluriennale esperienza nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Docente in materia di sicurezza sul lavoro ai sensi D.M. 06/03/2013

DATE E ORARI:
GIOVEDì 14 MAGGIO 2020 dalle 17:00 alle 17:45
Puoi seguire il webinar direttamente da casa o dall’ufficio, è sufficiente un pc ed una connessione internet.

A CHI è RIVOLTO:
Datori di lavoro, RSPP, ASPP, lavoratori, responsabili aziendali di attività produttive e d’ufficio.

PROGRAMMA DEL WEBINAR:

  • Riferimenti normativi nazionali e regionali;
  • Quando risultano obbligatori i DPI anti-contagio;
  • Guida nella scelta delle mascherine;
  • Mascherine in deroga e le possibilità di riutilizzo;
  • Guanti monouso;
  • Formazione e addestramento DPI;
  • Smaltimento dei DPI.

COME ISCRIVERSI:
Per iscriversi seleziona il seguente link:
https://zoom.us/meeting/register/tJwkdemtqjsrGtfKJOIw0VchLyfIiJkfto_D