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Il 6 aprile 2021, in occasione della stesura del Protocollo per le vaccinazioni in azienda, è stato aggiornato il Protocollo condiviso per le misure anti-covid negli ambienti di lavoro, tenendo conto dei precedenti provvedimenti adottati, ultimo il DPCM 2 marzo 2021.

L’obiettivo del Protocollo rimane sempre quello di fornire le corrette indicazioni operative finalizzate all’incremento delle misure precauzionali di contenimento negli ambienti di lavoro di tipo non sanitario.

Le novità principali riguardano:

  • Modalità di ingresso in azienda nella quale sezione si specifica che i lavoratori positivi oltre il 21° giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in una struttura accreditata o autorizzata dal Servizio Sanitario Nazionale.
  • Pulizia e sanificazione in azienda dove si specifica che per le modalità di pulizia giornaliera e sanificazione periodica degli ambienti di lavoro si fa riferimento alla Circolare del Min. della Salute 1764/2020.
  • Precauzione igieniche personali dove si specifica che è consentita la preparazione in azienda di liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS.
  • Organizzazione aziendale dove nella precedente revisione veniva specificato che tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali sono sospesi e annullati, mentre in questa versione si specifica che il datore di lavoro in collaborazione con il MC e RSPP tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.
  • Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione dove viene eliminata la previsione in base alla quale il mancato completamento dell’aggiornamento professionale relativo a salute e sicurezza sul lavoro non avrebbe comportato l’impossibilità a continuare lo svolgimento della propria mansione andando quindi ad eliminare deroghe alla scadenza della formazione obbligatoria.

 

CI TENIAMO A SOTTOLINEARE LA NECESSITÀ DI AGGIORNARE I PROTOCOLLI AZIENDALI, PER ESSERE CONFORMI, VISTO IL RISCHIO DI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ LAVORATIVA SE LE CONDIZIONI DI LAVORO NON FOSSERO CONFORMI ALL’ATTUALE DETTATO DELLE INDICAZIONI CONDIVISE DALLE PARTI SOCIALI.

 

 

Per qualsiasi informazione rimaniamo a Vostra completa disposizione.

Lo Staff Org Numeri

Il 23 marzo 2021 è entrato in vigore il Decreto Legge n 41 del 22 marzo 2021 (Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19), cosiddetto “Decreto sostegni”.

Il provvedimento, oltre a misure di sostegno economico, prevede anche importanti disposizioni inerenti alla TARI e al termine entro cui dovrà essere effettuata la scelta delle utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di avvalersi del servizio pubblico o del ricorso al mercato.

Infatti, si ricorda che il D. Lgs. 116/2020 entrato in vigore il 26 settembre 2020, all’art. 3 comma 12 prevede che: “10. Le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di cui all’articolo 183 comma 1, lettera b-ter) punto 2, che li conferiscono al di fuori del servizio pubblico e dimostrano di averli avviati al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi sono escluse dalla corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti; le medesime utenze effettuano la scelta di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato per un periodo non inferiore a cinque anni, salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell’utenza non domestica, di riprendere l’erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale.”

 

L’art. 30, comma 5, del DLSostegni” definisce quanto segue:

“5. Limitatamente all’anno 2021, in deroga all’articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all’articolo 53, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, i comuni approvano le tariffe e i regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva, sulla base del piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti, entro il 30 giugno 2021. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano anche in caso di esigenze di modifica a provvedimenti già deliberati. In caso di approvazione dei provvedimenti relativi alla TARI o alla tariffa corrispettiva in data successiva all’approvazione del proprio bilancio di previsione il comune provvede ad effettuare le conseguenti modifiche al bilancio di previsione in occasione della prima variazione utile. La scelta delle utenze non domestiche di cui all’articolo 3, comma 12, del decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116 deve essere comunicata al comune, o al gestore del servizio rifiuti in caso di tariffa corrispettiva, entro il 31 maggio di ciascun anno.

 

Quindi, le utenze non domestiche dovranno comunicare al Comune o al Gestore del servizio pubblico di raccolta, la propria scelta entro il 31 Maggio di ogni anno!

 

Il Decreto Legge n 41 del 22 marzo 2021 cosiddetto “Decreto sostegni”, è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-03-22&atto.codiceRedazionale=21G00049&elenco30giorni=false

 

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Lo Staff Org Numeri 

 

Da lunedì 15 marzo, diverse regioni italiane hanno cambiano colore, in base alle ordinanze firmate dal Ministro della Salute: alcune regioni che fin qui erano state in zona arancione, tra cui il Veneto, passano in zona rossa, mentre non ci sono più zone gialle.

Ricordiamo che il DPCM 2 marzo 2021, all’art. 25, consente espressamente lo svolgimento in presenza dei corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, nonché l’attività formativa in presenza, ove necessario, nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio.

Le norme ammettono, quindi, la formazione in presenza a condizione che siano rispettate le misure di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARSCoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’INAIL:

  • per i corsi monoaziendali in azienda
  • per i corsi individuali
  • per l’attività formativa in presenza, ove necessario, nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio

Lo staff Org Numeri organizza corsi in presenza ogni qualvolta siano rispettate le disposizioni dei protocolli di sicurezza emessi in relazione all’emergenza COVID-19 (es distanziamento interpersonale, aerazione dell’aula…) in modo da garantire la sicurezza di tutti coloro che saranno in aula.

La Regione Veneto specifica che sono consentite, nella modalità in presenza, le attività formative in azienda a condizione che si svolgano nella sede dell’azienda stessa e siano rivolte esclusivamente a propri dipendenti.

Nonostante, sia consentita la formazione professionale in presenza, anche in zona rossa, Org Numeri predilige, ove possibile, la formazione a distanza in modalità videoconferenza.

Contattaci per tutte le tue esigenze e per verificare assieme a noi come poter avviare la formazione in presenza, in totale sicurezza!

 

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Lo Staff Org Numeri 

 

Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione:

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-rimodulazione-contenimento-covid19-sicurezza-lavoro.html

Ecocerved ha realizzato il servizio Vi.Vi.Fir (vidimazione virtuale del formulario) che permette a imprese ed enti di produrre e vidimare autonomamente il formulario di identificazione del rifiuto, avvalendosi di un servizio reso disponibile on line dalle Camere di Commercio, previa registrazione e senza alcun costo.

Accesso al servizio

L’accesso al servizio è effettuato da un utente (persona fisica) che si autentica mediante identità digitale (CNS, SPID, CIE) e indica l’impresa o l’ente per conto della quale intende operare.

Nel caso di impresa il sistema Vi.Vi.Fir verifica mediante interoperabilità con il Registro delle Imprese, che la persona abbia titolo a rappresentare l’impresa; nel caso di ente viene inviata una richiesta di conferma della delega all’indirizzo istituzionale presente in Indice PA.

Il rappresentante dell’impresa o dell’ente, una volta inseriti i dati anagrafici può:

  1. Operare in prima persona;
  2. Delegare uno o più persone, che accederanno anch’esse tramite autenticazione forte, ad effettuare le successive operazioni e potranno a loro volta delegare altre persone);
  3. Richiedere le credenziali tecniche per l’accesso applicativo, associate all’impresa / ente, che dovrà fornire al software gestionale che utilizzerà per consentire l’autenticazione applicativa.

Vi.Vi.Fir al momento della registrazione genera, su richiesta degli utenti, uno o più “fascicoli virtuali”, identificati da un codice univoco, ai quali sono poi associati i numeri identificativi univoci da riportare sui formulari.

Vidimazione

L’utente potrà richiedere la produzione del numero univoco da riportare sul proprio formulario di identificazione del rifiuto, in sostituzione della vidimazione digitale, in due modalità:

  • On line accedendo al portale web Vi.Vi.Fir; il sistema dopo avere generato il numero univoco del formulario consente all’utente di produrre un modello prefincato, in formato conforme al decreto del Ministro dell’ambiente 1° aprile 1998, n. 145 e contraddistinto dalla presenza di un QR Code. L’utente può stampare il formulario e compilarlo manualmente oppure stampare sul formulario i dati contenuti nel gestionale;
  • Applicativamente attraverso il proprio sistema informatico. Interfacciandosi ai servizi applicativi, il sistema informativo gestionale si autenticarsi con le credenziali tecniche e richiede l’emissione dell’identificativo univoco da riprodurre, attraverso il proprio gestionale, sul formulario.

I FIR in formato PDF prodotti attraverso il portale web contengono l’identificativo univoco in chiaro e riportano nel QR code tutte le informazioni estese che sono contenute nell’identificativo stesso.

Riferimenti di legge

Di seguito si riporta quanto stabilito dall’articolo 193 del D.lgs. 152/2006 che disciplina i formulari di identificazione del rifiuto, nella nuova formulazione introdotta dal D.lgs. 116/2020:

“Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 188-bis, comma 1, in alternativa alle modalità di vidimazione di cui al comma 3, il formulario di identificazione del rifiuto può essere prodotto in format esemplare da stamparsi e compilarsi in duplice copia conforme al decreto del Ministro dell’ambiente 1° aprile 1998, n. 145, identificato da un numero univoco ottenuto tramite apposita applicazione raggiungibile attraverso i portali istituzionali delle Camere di Commercio

La medesima applicazione rende disponibile a coloro che utilizzano propri sistemi gestionali per la compilazione dei formulari, un accesso dedicato al servizio anche in modalità telematica al fine di consentire l’apposizione del codice univoco su ciascun formulario.
Una copia rimane presso il produttore e l’altra copia accompagna il rifiuto fino a destinazione.
Il trasportatore trattiene una fotocopia del formulario compilato in tutte le sue parti.
Gli altri soggetti coinvolti ricevono una fotocopia del formulario completa in tutte le sue parti.
Le copie del formulario devono essere conservate per tre anni.

 

Per maggiori info, visita il sito e guarda il video illustrativo:

https://vivifir.ecocamere.it/

https://www.youtube.com/watch?v=TNpAkX-UnVM

Il termine per la presentazione della dichiarazione MUD, ai sensi di quanto stabilito dalla Legge 70/1994 istitutiva del MUD, è stato PROROGATO dal 30 aprile 2021 al 16 giugno 2021 (120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione in GU del DPCM).

Pubblicato sulla GU Serie Generale n. 39 del 16-02-2021 – Suppl. Ordinario n. 10 il D.P.C.M. del 23 dicembre 2020 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2021“.

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare nel 2021 con riferimento all’anno precedente, come disposto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all’adempimento:

  1.  Comunicazione Rifiuti
  2.  Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  3.  Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio.
  4.  Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  5.  Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione
  6.  Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.

 

Il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 rappresenta lo strumento fondamentale di pianificazione centrale degli interventi di prevenzione e promozione della salute da realizzare sul territorio. Esso mira a garantire sia la salute individuale e collettiva sia la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale attraverso azioni quanto più possibile basate su evidenze di efficacia, equità e sostenibilità che accompagnano il cittadino in tutte le fasi della vita, nei luoghi in cui vive e lavora.

Alla luce delle recenti esperienze legate alla pandemia da COVID-19, il Piano sottolinea l’indispensabilità di una programmazione sanitaria basata su una rete coordinata e integrata tra le diverse strutture e attività presenti nel territorio, anche al fine di disporre di sistemi flessibili in grado di rispondere con tempestività ai bisogni della popolazione, sia in caso di un’emergenza infettiva, sia per garantire interventi di prevenzione (screening oncologici, vaccinazioni, individuazione dei soggetti a rischio, tutela dell’ambiente, ecc.) e affrontare le sfide della promozione della salute e della diagnosi precoce e presa in carico integrata della cronicità.

Gli obiettivi del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione

Il PNP 2020-2025 intende consolidare l’attenzione alla centralità della persona, tenendo conto che questa si esprime anche attraverso le azioni finalizzate a migliorare l’Health Literacy (alfabetizzazione sanitaria) e ad accrescere la capacità degli individui di interagire con il sistema sanitario (engagement) attraverso relazioni basate sulla fiducia, la consapevolezza e l’agire responsabile. In tale contesto è necessario un attivo coinvolgimento dei MMG e PLS, figure chiave per favorire l’health literacy e l’empowerment dei cittadini.

Il PNP 2020-2025 ribadisce inoltre l’approccio life course, finalizzato al mantenimento del benessere in ciascuna fase dell’esistenza, per setting (scuola, ambiente di lavoro, comunità, servizi sanitari, città, …), come strumento facilitante per le azioni di promozione della salute e di prevenzione, e di genere, al fine di migliorare l’appropriatezza ed il sistematico orientamento all’equità degli interventi.

Il PNP 2020-2025 mira a contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che definisce un approccio combinato agli aspetti economici, sociali e ambientali che impattano sul benessere delle persone e sullo sviluppo delle società, affrontando dunque il contrasto alle disuguaglianze di salute quale priorità trasversale a tutti gli obiettivi.

Il Piano si articola in sei Macro Obiettivi:

  • Malattie croniche non trasmissibili
  • Dipendenze e problemi correlati
  • Incidenti stradali e domestici
  • Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali
  • Ambiente, clima e salute
  • Malattie infettive prioritarie

Il documento, rappresentando quindi la cornice comune degli obiettivi di molte delle aree rilevanti per la Sanità Pubblica, investe sulla messa a sistema in tutte le Regioni dei programmi di prevenzione collettiva di provata efficacia (come vaccinazioni e screening oncologici) e di linee di azione (Programmi “Predefiniti”, vincolanti per tutte le Regioni) basate su evidenze di costo-efficacia, buone pratiche consolidate e documentate, strategie raccomandate, nazionali e internazionali. Il Piano adotta infine un sistema di valutazione, basato su indicatori e relativi standard, che consente di misurare, nel tempo, e in coerenza con il monitoraggio dell’applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, lo stato di attuazione dei programmi, anche al fine di migliorarli in itinere, nonché il raggiungimento dei risultati di salute e di equità attesi.

Ogni Regione è ora chiamata ad adottare il PNP e a predisporre e approvare un proprio Piano locale (Piano Regionale della Prevenzione – PRP), entro i termini previsti dall’Intesa, declinando contenuti, obiettivi, linee di azione e indicatori del Piano nazionale all’interno dei contesti regionali e locali. A sua volta il livello centrale è tenuto a mettere in campo le Linee di supporto centrale al PNP, parte integrate del Piano stesso, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi garantendo la coesione del sistema.

Il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 è consultabile al link:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2955_allegato.pdf

In seguito allo sviluppo di nuovi focolai in Veneto, dovuti ad alcuni viaggi di lavoro, il Presidente Zaia ha firmato una nuova ordinanza che inserisce norme più stringenti per chi arriva dall’estero.
Inoltre, definisce chiaramente in quali casi è necessario l’isolamento fiduciario e quali sono le sanzioni in caso di violazione di tali misure.

Riepiloghiamo di seguito il contenuto della nuova ordinanza:

  1. Obbligo di isolamento fiduciario 
  Quando è necessario l’isolamento fiduciario? Durata dell’isolamento
1 In caso di contatto a rischio, con soggetto risultato positivo al tampone. 14 giorni dall’ultimo contatto a rischio. L’isolamento dovrà proseguire in caso dell’accertamento di positività
2 In caso di ingresso o rientro in Veneto dai paesi diversi da quelli di cui all’allegato 14 giorni dall’ingresso in Veneto
3 In caso di compresenza di sintomi di infezione respiratoria e temperatura superiore a 37,5 °C Il soggetto è obbligato a contattare il medico curante rimanendo in autoisolamento
  1. Isolamento in strutture extrabitative

L’Azienda Ulss ha la facoltà di collocare i soggetti in isolamento fiduciario presso strutture alternative, nel caso in cui non sia possibile la permanenza in famiglia.  

  1. Obblighi per chi fa ingresso o rientra dall’estero per le sole esigenze lavorative

Tutti i soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto dopo un viaggio in un paese diverso da quelli di cui all’allegato sono obbligatoriamente sottoposti a test di screening con tampone rino-faringeo

Si effettua:

  • un primo tampone rino-faringeo all’arrivo in Veneto;
  • un secondo tampone a distanza di 5-7 giorni se il primo risulta negativo.
  Primo tampone negativo Secondo tampone negativo
Datore di lavoro Riammette, temporaneamente, il lavoratore Riammette definitivamente il lavoratore
Lavoratore Obbligo utilizzo della mascherina chirurgica NO obbligo mascherina chirurgica
  1. Obbligo di denuncia e segnalazione

Le direzioni generali delle Aziende Ulss e ogni altro organo accertatore, hanno l’obbligo di comunicare eventuali infrazioni di cui all’articolo 1, 2 e 3 della presente ordinanza, di presentare denuncia all’autorità giudiziaria.

È obbligatoria la comunicazione al sindaco, al prefetto e agli organi di polizia giudiziaria dell’elenco nominativo dei soggetti obbligati all’isolamento ai fini dei controlli e delle eventuali misure cautelari in funzione della prevenzione di ipotesi di reato.

  1. Rifiuto di ricovero

In caso di rifiuto di ricovero, i servizi delle strutture ospedaliere e sanitarie segnalano immediatamente agli organi di polizia giudiziaria il nominativo del soggetto.

  1. Sanzioni
  • Violazione dell’isolamento fiduciario: 1000 euro;
  • Violazione articolo 3: 1000 euro per ogni lavoratore, a carico del datore di lavoro;

L’ordinanza ricorda le sanzioni penali previste dall’articolo 542 del Codice Penale che punisce i “delitti colposi contro la salute pubblica”, come pene che vanno da 3 a 18 mesi e all’ammenda da 500 a 5mila euro.

  1. Disposizioni finali

Le disposizioni di cui alla presente ordinanza hanno effetto dal 7 luglio 2020 al 31 luglio 2020.

La violazione delle presenti disposizioni comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19.

L’ordinanza completa è consultabile al link:

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioOrdinanzaPGR.aspx?id=423395

 

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Lo staff Org Numeri

 

RIPARTE LA FORMAZIONE IN PRESENZA:

PER NOI DI ORG NUMERI LA TUA SICUREZZA E QUELLA DEI TUOI COLLABORATORI VIENE PRIMA DI TUTTO!

Scopri cosa possiamo fare per te e con te….

Il 23/05/2020 la Regione Veneto, con l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n.50, ha ammesso, a partire da oggi lunedì 25 maggio, le attività formative in presenza nel rispetto delle corrispondenti schede dispositive dell’allegato 1.

La stessa Divisione Salute e Sicurezza del Ministero del Lavoro aveva precedentemente risposto ufficialmente al quesito avanzato da AIFOS, in cui veniva sottolineata l’importanza di consentire la ripresa delle attività corsistiche in presenza, sia dei corsi teorici in tutti i casi in cui non fosse praticabile la videoconferenza, sia delle parti pratiche.

Nella nota del 21/05/2020 Prot. 32 / 0008744 / 11.06 specificava: “……Questo Ministero ha avuto modo di chiarire in materia di salute e sicurezza sul lavoro, anche attraverso la pubblicazione di FAQ, che in considerazione della situazione eccezionale, le modalità di erogazione della formazione a distanza rimangono da preferire. Tuttavia, si ritiene possibile erogare formazione in presenza, inclusa la parte pratica dei corsi, se le condizioni logistiche ed organizzative adottate dal soggetto responsabile delle attività formative siano in grado di assicurare il pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio individuate per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

In questo particolare momento di ripartenza noi di ORG NUMERI riteniamo sia importante prediligere ancora la formazione a distanza senza tuttavia rinunciare a priori alla possibilità di organizzare corsi in presenza.

Quando e come?

I corsi di formazione teorici e pratici, siano essi aziendali o interaziendali, potranno essere svolti in presenza ogni qualvolta siano rispettate le condizioni previste dal nostro protocollo interno che recepisce in maniera puntuale le indicazioni previste dall’Ordinanza Regionale del 23 maggio 2020 con qualche accortezza organizzativa che mira a garantire la sicurezza di tutti coloro che saranno in aula.

Contattaci per tutte le tue esigenze e per verificare assieme a noi come poter avviare la formazione in presenza!

https://www.orgnumeri.com/formazione-corsi-sicurezza-sul-lavoro/

Tel. 0422 683199

Email info@orgnumeri.com

Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n.50 del 23 maggio 2020, consultabile al link:
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioOrdinanzaPGR.aspx?id=421106

 

La discontinuità creata dal COVID-19 implica un profondo cambiamento di abitudini e regole, tanto per le persone fisiche, quanto per le persone giuridiche. Ne è nato un complicato intreccio di nuovi approcci / esigenze / interazioni sociali tanto in generale quanto in particolare all’interno di Aziende/Imprese appartenenti a qualsiasi settore.

È ARRIVATO IL MOMENTO PER VERIFICARE LE PROCEDURE DI SICUREZZA implementate e/o assicurarVi di essere pronti per la riapertura. Per prima cosa dovranno essere garantiti i requisiti di Salute e Sicurezza in grado di proteggere i vostri collaboratori, partner e clienti.

Come?
In queste settimane di pausa forzata, in ORG Numeri e weORGyou non abbiamo mai smesso di lavorare per essere pronti a ripartire assieme a Voi e aiutarVi a RENDERE LA VOSTRA AZIENDA SICURA DA VIRUS.

Entrando a far parte della Tribe http://weorgyou.com/ troverete a disposizione l’esperienza dei nostri professionisti che vi accompagneranno nell’adozione di un Protocollo Anti-Contagio in linea con le indicazioni del DPCM 14 marzo 2020 e successivi.

Saremo noi a monitorare puntualmente l’evolversi della normativa Nazionale e Regionale, mantenendoVi costantemente aggiornati sulle novità e loro ricadute, pronti a fornire il massimo supporto nel mantenere chiarezza ed applicare correttamente le disposizioni previste.

Cosa faremo assieme?

Lavoreremo per implementare un Protocollo su Misura per la Vostra azienda, che a partire dalle caratteristiche e dall’organizzazione del Vostro lavoro Vi permetteranno di operare al riparo dai rischi, con continuità e impedendo che il COVID-19 possa diffondersi all’interno dei Vostri ambienti di lavoro.
Lo faremo condividendo specifici strumenti che ci aiuteranno a stare al Vostro fianco 24/7, anche da remoto.

Quali i prossimi passi e con quali innovativi strumenti?

  • Check up Covid-19

Realizzato su misura per differenti tipologie di attività (produzioni, servizi, commercio, horeca, etc….). Costantemente aggiornato con le nuove disposizioni; oltre 170 domande che toccano ognuno dei punti del Protocollo. Potrete verificare in modo puntuale e preciso se rispettate le condizioni previste per l’apertura e intervenire rapidamente per adeguarVi. Non verrà tralasciato nessun aspetto per la Vostra massima tranquillità.

  • Implementazione del Protocollo Anti Contagio

Definiremo assieme quali comportamenti e procedure implementare all’interno della Vostra organizzazione, suggerendo tutto quanto necessario per attuarle al meglio, comunicarle correttamente e condividerle con collaboratori, fornitori e clienti.

  • Check list di monitoraggio

Abbiamo strutturato e Vi metteremo a disposizione le check list di monitoraggio periodico per permettere la verifica della corretta applicazione del Protocollo e poterne dare evidenza in qualsiasi momento. Vi ricorderemo attraverso delle semplici domande quali sono gli aspetti da controllare favorendo l’attività del Comitato di Gestione e il coinvolgimento del personale operativo.

  • Informazione e formazione a tutto il personale

Vi supporteremo nel trasmettere a tutto il personale i contenuti del protocollo e le regole da rispettare per la reciproca tutela. Il loro coinvolgimento sarà essenziale per la corretta applicazione e il successo delle misure anti contagio.

 

 

Per qualsiasi informazione rimaniamo a Vostra completa disposizione.

 

Contattaci ai seguenti riferimenti:

Tel.:  +39 0422 683199

Mail: info@orgnumeri.com

 

Lo staff Org Numeri

 

L’avvio della fase 2 prevede la graduale riapertura delle attività lavorative con conseguente rischio di un nuovo aumento dei contagi. Per prevenire questo, appare sempre più fondamentale l’adozione in azienda di adeguati  DPI anti-contagio quali mascherine, guanti monouso e non solo.
La domanda crescente di dispositivi può rendere complicata la reperibilità dei DPI nonché la loro corretta gestione in azienda nelle diverse fasi: acquisto, consegna, formazione, utilizzo e smaltimento.
ORG Numeri presenterà, in un webinar gratuito, i concetti fondamentali che risultano utili alle aziende per districarsi in questo delicato ambito con lo scopo sia di garantire i livelli di sicurezza opportuni per i lavoratori e sia di evitare le possibili sanzioni.

Docente:
DOTT. NICOLA PUHAR
Consulente Org Numeri – con pluriennale esperienza nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Docente in materia di sicurezza sul lavoro ai sensi D.M. 06/03/2013

DATE E ORARI:
GIOVEDì 14 MAGGIO 2020 dalle 17:00 alle 17:45
Puoi seguire il webinar direttamente da casa o dall’ufficio, è sufficiente un pc ed una connessione internet.

A CHI è RIVOLTO:
Datori di lavoro, RSPP, ASPP, lavoratori, responsabili aziendali di attività produttive e d’ufficio.

PROGRAMMA DEL WEBINAR:

  • Riferimenti normativi nazionali e regionali;
  • Quando risultano obbligatori i DPI anti-contagio;
  • Guida nella scelta delle mascherine;
  • Mascherine in deroga e le possibilità di riutilizzo;
  • Guanti monouso;
  • Formazione e addestramento DPI;
  • Smaltimento dei DPI.

COME ISCRIVERSI:
Per iscriversi seleziona il seguente link:
https://zoom.us/meeting/register/tJwkdemtqjsrGtfKJOIw0VchLyfIiJkfto_D