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MISURE URGENTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE

IL DECRETO LEGGE n. 159/2025 E LA LEGGE DI CONVERSIONE n. 198/2025

 

Gentile Cliente buon 2026 e ben ritrovato dopo la pausa di fine anno.

Cominciamo con il piede giusto…o meglio…con la misura di prevenzione giusta: L’INFORMAZIONE!

Il Decreto Legge n. 159/2025, entrato in vigore il 31 ottobre 2025, ha apportato alcune modifiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tali modifiche sono state in parte confermate e in parte revisionate dalla Legge di conversione n. 198/2025 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre ed entrata in vigore il 31 dicembre 2025.

…Quali sono le modifiche in materia di salute e sicurezza introdotte prima con il Decreto Legge e poi con la Legge di conversione?

…Scopriamolo insieme partendo dalle origini…

 

Il Decreto Legge n. 159/2025

Il 31 ottobre 2025 è entrato in vigore il Decreto Legge n. 159/2025 (“Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”) (scaricalo qui), adottato con l’obiettivo di rafforzare il sistema di prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, intervenendo su più livelli.

Quali sono le modifiche apportate in materia di salute e sicurezza?

Di seguito riepiloghiamo i principali contenuti del Decreto Legge.

Attività di vigilanza in materia di appalto e subappalto di badge di cantiere e di patente a crediti.

  • Introdotto il badge elettronico obbligatorio per i lavoratori impiegati in appalti e subappalti nei cantieri edili ed estendibile ad altri settori a rischio.
  • La tessera digitale sarà collegata al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e generata automaticamente per i lavoratori assunti tramite la piattaforma.
  • L’Ispettorato Nazionale del Lavoro rafforzerà le attività di vigilanza sulle imprese in subappalto.
  • La notifica preliminare dei cantieri dovrà ora indicare anche le imprese che operano in subappalto.
  • Patente a crediti: sanzioni più elevate e maggiori decurtazioni dei punti in caso di violazioni (per illeciti commessi dal 1°gennaio 2026).

Prevenzione e Formazione

  • La contrattazione collettiva nazionale disciplinerà le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico del RLS per le imprese con meno di15 lavoratori.
  • L’attività di formazione dovrà essere registrata nel fascicolo elettronico del lavoratore e nel fascicolo sociale e lavorativo, collegati al SIISL.
  • Manutenzione obbligatoria anche per indumenti di lavoro che hanno la caratteristica di essere DPI, previa loro individuazione su DVR.
  • INAIL sarà chiamato a promuovere attività di formazione in materia di salute e sicurezza per:
    • Settore delle costruzioni
    • Settore della logistica e dei trasporti
  • INAIL attiverà interventi di assistenza rivolti alle piccole e medie imprese nonché alle microimprese per l’adozione dei DPI innovativi ed intelligenti.
  • INAIL promuoverà inoltre campagne informative e progetti formativi per la diffusione della cultura della sicurezza a favore delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, con particolare riferimento alla riduzione del fenomeno degli infortuni in itinere, nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica.

Accordo Stato-Regioni

  • Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Decreto verranno formulati nuovi criteri di accreditamento presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per enti formatori in materia di salute e sicurezza, al fine di innalzare il livello e la qualità dell’offerta formativa.
  • I nuovi requisiti di accreditamento dovranno essere riferiti a: competenza certificata, adeguata organizzazione, qualificazione formatori.
  • I requisiti citati sono validi anche per il mantenimento dell’accreditamento presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Alternanza Scuola-Lavoro

  • Assicurazione INAIL estesa agli infortuni in itinere durante percorsi di alternanza scuola-lavoro.
  • Legge 145/2018: aggiunto art. 784 novies. Le convenzioni stipulate tra le imprese ospitanti e le scuole non devono prevedere l’adibizione del minore a lavorazioni considerate, dal DVR aziendale, ad alto rischio.

Norme UNI

  • Eliminato il riferimento a OHSAS 18001 e introdotto UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024.
  • Verrà promossa la stipula di una Convenzione tra INAIL e UNI per la consultazione gratuita norme tecniche.

Occupazione e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa

  • Dal 1° aprile 2026 il SIISL diventa il canale centrale per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Nearmiss e monitoraggio nazionale

  • Il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con INAIL, adotterà linee guida da applicare in tutte le imprese >15 dipendenti al fine di identificare, tracciare e analizzare i mancati infortuni nonché ad individuare le misure di miglioramento da adottare al fine di ridurre il fenomeno dei nearmiss.

Sorveglianza sanitaria

  • 41 nuova lett. e-quater: inserita, per le attività considerate a rischio elevato infortunio (art. 15 L. 125/2001), la visita medica, qualora vi sia un ragionevole motivo di ritenere che il lavoratore si trovi sotto l’uso di alcol o sostanze stupefacenti.
  • 41 comma 4: inclusa verifica assunzione sostanze alcoliche e stupefacenti tra gli accertamenti della sorveglianza sanitaria.

Obblighi del lavoratore e del medico competente

  • 20 D.lgs. 81/08: le visite mediche dovranno essere effettuate durante l’orario di lavoro, ad eccezione di quelle in fase pre-assuntiva.
  • 25 D.lgs. 81/08: il medico competente promuove la prevenzione oncologica (screening LEA).

 

Nuovo art. 3bis volontariato e sicurezza

  • Volontari VVF, Protezione Civile, Croce rossa Italiana, Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, sono equiparati ai lavoratori nei limiti previsti dal nuovo art. 3-bis.

 

 La Legge di conversione n. 198 del 29 dicembre 2025

Come anticipato, il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159 (“Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”) è stato convertito in legge con la Legge 29 dicembre 2025, n. 198, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre ed entrata in vigore il 31 dicembre 2025 (scaricala qui).

La legge di conversione ha apportato alcune modifiche ed integrazioni al testo del Decreto Legge n. 158/2025, vediamo insieme le più impattanti.

Termine massimo per l’erogazione della formazione in materia di sicurezza sul lavoro nelle imprese turistico-ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande

  • Negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (come definiti dall’art. 5 della L. 287/1991) e nelle imprese turistico-ricettive, la formazione in materia di salute e sicurezza e l’eventuale addestramento specifico (art. 37 D.lgs. 81/2008) devono concludersi entro 30 giorni dalla costituzione del rapporto di lavoro o dall’inizio dell’utilizzazione (in caso di somministrazione di lavoro), cioè dall’avvio effettivo della prestazione presso l’utilizzatore non dalla stipula del contratto con l’agenzia.

Formazione e prevenzione

  • Sostituito l’art. 113, comma 2, del D.lgs. 81/08 sulle scale verticali permanenti (altezza > 5 m e inclinazione > 75°), prevedendo l’obbligo, in alternativa e in base al DVR, di sistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto (art. 115) oppure gabbia di sicurezza, con requisiti dimensionali (distanze e caratteristiche della gabbia). Per le scale installate entro il 31 ottobre 2025, le disposizioni dell’art. 113 comma 2 acquistano efficacia a partire dal 1° febbraio 2026.

Disposizioni per il rafforzamento delle politiche attive e della sicurezza sul lavoro nei confronti dei lavoratori più fragili

  • Modificate alcune condizioni per quanto riguarda la posizione dei lavoratori disabili all’interno delle aziende (per le modifiche si rinvia alla lettura dell’art. 14bis della L. n. 198 – testo coordinato scaricabile da qui).

Monitoraggio e tracciamento dei Near Miss

  • Verranno elaborate, da parte del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con INAIL, delle linee guida da applicare in tutte le imprese >15 dipendenti. La Legge, rispetto all’originaria formulazione, precisa che le linee guida sono adottate tenendo conto delle procedure per la gestione degli incidenti e la segnalazione dei mancati infortuni già elaborate dall’INAIL. Tali procedure restano ferme fino ad eventuale aggiornamento/integrazione.

Organizzazioni di volontariato della Protezione Civile

Come già anticipato dal Decreto n. 159/2025, è stata ampliata la categoria dei volontari equiparati ai lavoratori. Tale estensione riguarda i volontari delle organizzazioni di volontariato della protezione civile (quali le reti associative e gli altri enti del terzo settore ivi compresi i gruppi comunali, intercomunali e provinciali di protezione civile e le altre forme di volontariato organizzato di protezione civile iscritti nell’elenco nazionale del volontariato di protezione civile di cui all’art. 34 del codice della protezione civile di cui al D.lgs. 02.01.2018 n. 1), i volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, nonché i volontari dei Vigili del fuoco.

Nei confronti dei volontari sopra indicati, si applicano le disposizioni del D.lgs 81/08 nei limiti di quanto stabilito nel nuovo art. 3bis del D.lgs. 81/08.

Che cosa stabilisce il nuovo art. 3bis?

  • Individua le definizioni di formazione, informazione, addestramento, controllo sanitario e organizzazioni di volontariato.
  • Stabilisce che i volontari della protezione civile aderenti alle organizzazioni di protezione civile sono equiparati ai lavoratori nei limiti individuati ai commi 3 e 4 dell’art. 3bis.
  • Comma 3: il volontario che opera nell’ambito degli scenari di rischio di protezione civile, riceve formazione, informazione e addestramento nel rispetto degli standard minimi di sicurezza stabiliti a livello nazionale ed è sottoposto ai controlli sanitari. Sono le Organizzazioni stesse a cui appartiene il volontario ad organizzare la formazione, l’informazione, l’addestramento ed il controllo sanitario.
  • Comma 4: le Organizzazioni a cui il volontario aderisce forniscono a quest’ultimo i DPI idonei allo svolgimento delle proprie attività di volontariato. Il volontario dovrà inoltre essere addestrato sull’utilizzo degli stessi dispositivi da parte dell’Organizzazione di appartenenza.
  • Le sedi delle Organizzazioni di volontariato NON SONO considerate LUOGHI DI LAVORO, salvi i casi in cui il volontario svolga nelle medesime sedi la propria attività. Anche i luoghi di esercitazione, di formazione di intervento dei volontari della protezione civile NON SONO considerati LUOGHI DI LAVORO.
  • Gli artt. 55-sanzioni per il datore di lavoro ed il dirigente, 56-sanzioni per il preposto e 59-sanzioni per i lavoratori del d.lgs. 81/08 NON si applicano ai rappresentanti legali e ai volontari, anche con funzioni di coordinamento, delle organizzazioni di volontariato della protezione civile, della Croce Rossa Italiana, del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e dei Vigili del fuoco. I rappresentanti legali e i volontari, anche con funzioni di coordinamento delle organizzazioni di volontariato NON POSSONO ESSERE EQUIPARATI AL DATORE DI LAVORO, AL DIRIGENTE O AL PREPOSTO, anche ai fini degli artt. 18 e 19 del d.lgs. 81/08.
  • Sanzioni per il rappresentante legale delle organizzazioni di protezione civile (anche nel caso in cui il rappresentante legale dell’Organizzazione sia anche Sindaco di un Comune) e per i volontari, anche con funzioni di coordinamento.

 

Si confermano, con alcune correzioni e coordinamenti testuali introdotti in fase di conversione, tutte le altre disposizioni non specificatamente indicate all’interno di questa newsletter.

📩 Vuoi saperne di più?
Da questo link potrai scaricare l’infografica relativa alle modifiche più importanti in materia di salute e sicurezza apportate dal D.L. n. 159/2025.

Se non l’hai già fatto, scarica qui Il Decreto Legge n. 159/2025 e scarica qui la Legge di conversione n. 198/2025.

Per qualsiasi chiarimento contattaci!

Ti supporteremo nell’applicazione delle nuove disposizioni di legge.

Un buon lavoro
Il Team di Org_Numeri S.r.l.

 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto-legge in materia di lavoro. Quali novità?

In data 04/05/2023 è stato pubblicato in Gazzetta il Decreto Legge n. 48 – Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro, in vigore dal 5 maggio 2023.

Segnaliamo le principali novità che vanno ad integrare o modificare alcuni articoli del D. Lgs.81/2008 (Testo Unico).

  1. Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

Viene esteso in modo significativo l’obbligo di sorveglianza sanitaria non limitandolo più alle sole fattispecie indicate testualmente dal D.Lgs. n. 81/2008, ma ampliandolo a tutti i casi nei quali la valutazione dei rischi, svolta ai sensi dell’art. 29 c. 1 del D.Lgs. n. 81/2008, in collaborazione obbligatoria col medico competente, ne evidenzi la necessità.

  1. Obblighi del Medico Competente

Sono introdotte due importanti novità che riguardano:

  • le cartelle sanitarie, per cui il medico competente dovrà emettere il giudizio di idoneità acquisendo dal lavoratore stesso la cartella sanitaria della precedente azienda, che dovrà essergli obbligatoriamente consegnata a conclusione del rapporto lavorativo;
  • la sostituzione temporanea del medico competente in caso di gravi e motivate ragioni, che il medico stesso dovrà documentare per iscritto con tanto di elementi di prova allegati e con data certa della stessa documentazione.
  1. Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso

Chiunque noleggi o conceda in uso attrezzature di lavoro senza operatore deve, al momento della cessione [….]deve altresì acquisire e conservare agli atti, per tutta la durata del noleggio o della concessione dell’attrezzatura, una dichiarazione autocertificativa del soggetto che prende a noleggio, o in concessione in uso, o del datore di lavoro, che attesti l’avvenuta formazione e addestramento specifico, effettuati conformemente alle disposizioni del presente Titolo, degli operatori individuati per l’utilizzo.

  1. Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare e ai lavoratori autonomi

La nuova norma dispone la diretta applicazione di tutte le norme sulle opere provvisionali previste dal Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 a tutti coloro che utilizzano tali opere, a cominciare dai ponteggi. Si contrasta in questo modo la prassi pericolosa non infrequente legata all’utilizzo di opere provvisionali inidonee da parte di lavoratori autonomi nei cantieri mobili e temporanei.

Inoltre l’utilizzo da parte del lavoratore autonomi di opere provvisionali idonee e conformi alle disposizioni di legge diventa elemento da valutare da parte del committente al momento della verifica della idoneità tecnico-professionale, obbligatoria ai sensi dell’art. 26 e del titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008.

  1. Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti

All’articolo 37, comma 2, dopo la lettera b) si aggiunge la lettera b-bis), volta a garantire il monitoraggio sull’applicazione di quanto previsto dagli accordi in materia di formazione e il controllo sul corretto svolgimento dell’attività formativa, nonché sul rispetto della normativa di riferimento sia da parte dei soggetti che erogano la formazione sia da parte dei soggetti destinatari della stessa. Tale previsione nasce anche dalla necessità di contrastare possibili condotte, non conformi alla legge, da parte di qualche soggetto formatore o anche di qualche datore di lavoro che potrebbe simulare lo svolgimento di attività formative con conseguente rilascio di attestati non veritieri”.

  1. Formazione per l’uso delle attrezzature

Viene normato in modo chiaro e diretto l’obbligo inderogabile del datore di lavoro che utilizza personalmente attrezzature di lavoro di provvedere in autonomia, ma comunque obbligatoriamente, al proprio addestramento e alla propria formazione all’uso sicuro di tali attrezzature.

Qualora non provveda a questi adempimenti nei confronti di sé medesimo incorrerà in una sanzione penale che, ai sensi di legge, include l’arresto o l’ammenda.

  1. Condivisione dei dati per il rafforzamento della programmazione dell’attività ispettiva

La nuova disposizione mira a rafforzare l’attività degli organi di vigilanza al fine di poter orientare nel modo più efficace il loro intervento.

  1. Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni in occasione delle attività formative e interventi di revisione dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento che interviene su un tema che ha destato rilevante allarme sociale in relazione a ripetuti infortuni mortali o gravi di studenti impegnati nei luoghi di lavoro.

Importante quanto sottolineato in relazione alla valutazione dei rischi per cui “Le imprese iscritte nel registro nazionale per l’alternanza integrano il proprio documento di valutazione dei rischi con un’apposita sezione ove sono indicate le misure specifiche di prevenzione dei rischi e i dispositivi di protezione individuale da adottare per gli studenti nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. L’integrazione al documento di valutazione dei rischi è fornita all’istituzione scolastica ed è allegata alla Convenzione.».

  1. Estensione della tutela assicurativa degli studenti e del personale del sistema nazionale di istruzione e formazione

 

Per chiarimenti non esitare a contattarci ai nostri riferimenti, nel frattempo CLICCA QUI per il testo completo del nuovo decreto e CLICCA QUI per scaricare l’infografica riassuntiva