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Roma, 16 settembre 2019 – Continua senza sosta, anche nel corso dell’estate, l’azione di prevenzione e contrasto dei Carabinieri del Comando Tutela Ambientale per arginare il fenomeno dello stoccaggio illecito di rifiuti in aree abusive o dismesse.

A Conegliano Veneto (TV), dove al termine di una mirata attività d’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, i Carabinieri del N.O.E. di Treviso, in collaborazione con i militari della locale Compagnia, hanno controllato un capannone sito in zona industriale, privo di ogni autorizzazione ambientale, rinvenendo oltre 330 balle di rifiuti speciali non pericolosi, in gran parte scarti di lavorazione tessile, pari a circa 150 tonnellate, per un valore complessivo che si aggira attorno ai 30 mila euro, oltre a numerosi R.A.E.E ed altre tipologie di rifiuti.I successivi accertamenti dei Carabinieri hanno permesso poi di risalire sia al legale rappresentante della società immobiliare proprietaria del capannone che dietro compenso avrebbe consentito l’utilizzo dell’immobile che al locatario del capannone e all’amministratore unico della ditta produttrice dei rifiuti. Inoltre gli accertamenti hanno permesso di individuare il soggetto che, pur non essendo titolare di un’impresa in grado di utilizzare il materiale, avrebbe acquistato i rifiuti per ricavarne utile da una futura compra-vendita. Tutti gli indiziati, residenti in provincia di Treviso, sono stati deferiti all’ A.G. per concorso nel reato di gestione illecita di rifiuti ed è stato loro imposto dai militari del NOE di provvedere, entro le prossime settimane, a rimuovere i rifiuti ed inviarli a recupero presso impianti autorizzati.

Fonte Ministero dell’ambiente