COME MISURARE IL CLIMA DELLA SICUREZZA IN AZIENDA?

Cosa si intende  per “Clima di Sicurezza” e “Cultura della Sicurezza”?

In primis, è necessario per affrontare correttamente questa tematica differenziare i termini di cultura e clima della sicurezza , in quanto sono elementi con caratteristiche simili,  ma con una serie di sfumature che li differenziano in modo netto e distinto.

Il clima preventivo si riferisce ad un elemento situazionale e contestualizzato in un momento concreto, che presenta meno profondità concettuale del concetto di cultura preventiva e risulta più connesso all’aspetto prestazionale.  Il clima è un indicatore della Cultura Preventiva ed è uno dei più importanti elementi da misurare per avere una vera un giudizio di valore effettivo. Tra le molteplici definizioni di Clima di Sicurezza, quella più completa è probabilmente quella di Zohar (2010) che lo definisce come un “sistema di credenze, condivise dai lavoratori, circa la sicurezza della propria organizzazione. Dette credenze sono influenzate dalla percezione dell’atteggiamento adottato dal management in merito alla sicurezza e all’importanza della stessa rispetto ai processi produttivi e delle percezioni aziendali condivise dai lavoratori riguardo a politiche, procedure e pratiche attivate nel luogo di lavoro in relazione alla sicurezza”.

Al contrario, il costrutto della Cultura della Sicurezza presenta una struttura multidimensionale in continua interazione, in cui possono essere inclusi numerosi elementi  con una reciproca capacità di influenza. Tra tutte le definizione presenti nella letteratura scientifica emerge secondo lo scrivente quella dell’ ACSNI (Study Group Advisory Comite of Safety Nuclear Installations): “La cultura della sicurezza di un’organizzazione è il prodotto dei valori, delle attitudini, delle competenze e delle capacità di di gruppo e individuali, che determinano l’impegno e lo stile,  la competenza dei programmi in materia di salute e sicurezza. Le organizzazioni con una cultura positiva sono caratterizzate da una comunicazione basata sulla fiducia reciproca dell’efficacia delle misure preventive e  su una percezione condivisa dei programmi in materia di salute e sicurezza”.

Come misurare il “Clima della Sicurezza”: il questionario nordico NOSACQ-50

Il clima di sicurezza è una delle manifestazioni più evidenti della Cultura Preventiva ed è pertanto necessario utilizzare uno strumento di riferimento in grado di quantificare e sondare il livello delle prestazioni dell’organizzazione in tale ambito.

Su tale aspetto ci viene in aiuto il,  Nordic Safety Climate Questionnaire (in seguito denominato NOSACQ-50), questionario sviluppato da un team di ricercatori nordici sulla sicurezza sul lavoro basato sulla teoria del clima organizzativo e della sicurezza, sulla teoria psicologica, su ricerche empiriche effettuate sul campo e tratti da studi internazionali e su un processo di miglioramento continuo. Tramite il  “Questionario nordico sul clima di sicurezza NOSACQ-50 dell’Istituto Norwegian Occupational Health (Kines, 2011) , costituito da 50 domande, è possibile analizzare le  7 dimensioni tipiche della cultura della sicurezza,ovvero:

  1. Gestione delle priorità in materia di sicurezza, impegno e competenza.
  2. Gestione dell’empowerment  (responsabilizzazione) del personale in materia di sicurezza.
  3. Gestione del clima di giustizia per quanto riguarda l’attuazione di norme di sicurezza.
  4. L’impegno ed il compromesso dei lavoratori con la sicurezza.
  5. Le priorità dei lavoratori per quanto riguarda la  sicurezza e la non accettazione della condotta di rischio.
  6. Comunicazione di sicurezza, apprendimento e fiducia nelle competenze dei colleghi.
  7. Fiducia nell’efficacia dei sistemi di gestione della sicurezza.

Le possibilità offerte dagli strumenti di valutazione rappresentano potenziali punti di convergenza e di miglioramento, in quanto riflettono l’opinione, l’atteggiamento e la percezione dei membri dell’organizzazione in momenti specifici.
Questa check-list, se opportunamente implementata, può consentire di stabilire attraverso dei criteri  specifici ed oggettivi  la corretta strategia di gestione di un particolare progetto, di implementare in modo corretto i cambiamenti finalizzati a migliorare la sicurezza a la sua percezione nel lavoro quotidiano.
Utilizzando NOSACQ-50 è possibile produrre “una mappa” della percezione del contesto lavorativo nell’ottica della sicurezza con l’ottica di conoscere le dinamiche che governano gli atteggiamenti e le percezioni dei lavoratori.
Lo strumento permette anche di raggruppare i risultati per categorie , in modo che sia si può facilmente mettere a confronto il contrasto tra la percezione della sicurezza da parte, ad esempio, dei quadri intermedi rispetto ai dirigenti o agli operatori stessi. Qualsiasi discrepanza o disallineamento potrebbe ad esempio essere indicativo di potenziali contesti problematici e conflittuali all’interno dell’azienda legati ad un disequilibrio comunicativo ed organizzativo.

 

Esempio dell’analisi grafica del questionario NOSACQ-50

Considerando che l’ambiente di lavoro è il risultato della Cultura Preventiva che esprime l’organizzazione, si può stabilire una relazione tra il questionario NOSACQ-50 ed i tre modelli classici di classificazione dell’evoluzione della Cultura Preventiva:

ottenendo così un’analogia del “livello di cultura della sicurezza” rispetto ai risultati ottenuti (vedi tabella in calce).

Tabella comparativa tra i modelli di cultura della sicurezza ed il questionario NOSACQ-50

 

Redatto Federico Uliana (Direzione tecnica Org Numeri Srl)

 

Fonte: Nordic Safety Climate Questionnaire (NOSACQ-50): A new tool for diagnosing occupational safety climate