Modello 231: Reati Presupposto e Autori del Reato
Il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.lgs. 231/2001: Il Reato Presupposto Ed I Suoi Autori
Nelle newsletter precedenti abbiamo introdotto i contenuti essenziali del Decreto Legislativo 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti per determinati reati, e il ruolo del Modello Organizzativo e di Gestione (Modello 231) come strumento di prevenzione.
https://www.orgnumeri.com/decreto-legislativo-231-modello-organizzativo-e-di-gestione/
In questa news vogliamo condividere con voi alcuni approfondimenti circa gli elementi che configurano la responsabilità dell’Ente partendo proprio dai concetti di “reato presupposto” e “autori del reato”, con particolare riferimento alla materia salute e sicurezza sul lavoro.
1. La Responsabilità Degli Enti Ed Il Reato Presupposto
Il D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 introduce un regime di responsabilità amministrativa per gli Enti, volto a contrastare la commissione di reati presupposto posti in essere da soggetti in posizione apicale o sottoposti all’altrui direzione nell’interesse o a vantaggio dell’Ente stesso.
L’Ente non risponde di qualsiasi reato commesso dalla persona fisica, ma solo di quelli espressamente previsti dal D.lgs. 231/2001 dall’art. 24 all’art. 25 terdecies.
I reati presupposto in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono indicati all’art. 25 septies del D.lgs. 231/2001 e sono:
- il delitto di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (aggravante) art. 589 c.p.
- il delitto di lesioni colpose gravi o gravissime commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (aggravante) art. 590 co. 3 c.p.
2. Il Reato Presupposto Deve Essere Commesso Da Soggetti In Posizione Apicale O Sottoposti All’altrui Vigilanza
Ai sensi dell’art. 5 del D.lgs. 231/2001 il reato presupposto deve essere commesso:
- da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’Ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso – soggetti apicali
- da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti apicali – soggetti sottoposti
| La diversa qualificazione dell’autore del reato presupposto (apicale o sottoposto) determina una diversa configurazione della colpa di organizzazione, altro elemento caratteristico della responsabilità amministrativa dell’Ente da reato. |
Assistiamo ad una vera e propria inversione dell’onere della prova:
- nel caso in cui il reato presupposto sia commesso da un soggetto apicale, si presume che l’illecito sia espressione di una vera e propria politica aziendale. In questi casi l’Ente non risponde se prova che:
- l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi
- il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e di curare il loro aggiornamento è stato affidato ad un organismo dell’Ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo
- le persone hanno commesso il fatto eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione
- non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’Organismo di Vigilanza
- Nel caso in cui il reato presupposto sia stato commesso da un soggetto sottoposto si integra la responsabilità dell’Ente se vi è stata una inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza, deficit che può ritenersi escluso nel caso in cui l’Ente, prima della commissione del fatto, abbia adottato un Modello idoneo a prevenire reati della stessa specie di quello verificatosi
3. In Materia Di Salute E Sicurezza Sul Lavoro Chi Sono I Soggetti Apicali Ed I Soggetti Sottoposti?
- il datore di lavoro: assume un ruolo È molto importante individuare formalmente il datore di lavoro sia alla luce degli adempimenti richiesti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sia della responsabilità ex D.lgs. 231/2001
- il dirigente prevenzionistico: potrebbe anche non assumere posizioni apicali all’interno dell’azienda, è necessario infatti verificare caso per caso il ruolo di questo soggetto all’interno dell’Organizzazione
- il preposto: assume il ruolo di soggetto sottoposto all’altrui direzione e vigilanza da parte dei vertici dell’organizzazione aziendale
- il medico competente: anche lui assume il ruolo di soggetto sottoposto alla direzione e vigilanza del datore di lavoro. Il medico competente è infatti nominato dal datore di lavoro e con lui collabora alla gestione della sorveglianza sanitaria
- il RSPP: è stato escluso, anche dalla giurisprudenza, dai soggetti in posizione apicale, in quanto si ritiene ricopra una posizione di ausilio e supporto tecnico del datore di lavoro nelle attività di valutazione del rischio e di individuazione delle misure di prevenzione e protezione
4. Che Cosa Devo Fare?
La responsabilità da reato degli enti ai sensi del D.lgs. 231/2001, con particolare riferimento ai reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, impone alle imprese un’attenta valutazione della propria organizzazione interna. È quindi importante:
- individuare correttamente i soggetti apicali e sottoposti: a partire dal datore di lavoro
- adottare un Modello Organizzativo 231 efficace: coerente con la struttura, le dimensioni e i rischi specifici dell’impresa
- prevedere un sistema di vigilanza e aggiornamento: il Modello deve prevedere procedure efficaci di controllo e un Organismo di Vigilanza (OdV)
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