L’informazione sulla gestione e prevenzione di queste patologie saranno al centro dell’iniziativa comunitaria di comunicazione, coordinata nel nostro Paese dall’Inail, Focal Point nazionale, insieme al network istituzionale e alla rete dei partner aderenti. Tra le iniziative, anche il concorso sulle buone pratiche

Nel mondo del lavoro continuano a incombere rischi già conosciuti come i disturbi muscoloscheletrici, che coinvolgono tre lavoratori su cinque e rappresentano tra le tecnopatie più diffuse e comuni in Europa. È necessario quindi non abbassare la guardia, tenendo conto che queste patologie insidiano anche attività non tradizionali come le modalità di prestazione in smart working, in cui sono impegnati attualmente tantissimi lavoratori.

In Italia nel 2008, i disturbi muscolo scheletrici rappresentavano meno del 40% del totale delle malattie professionali denunciate, nel 2019 la loro quota è salita quasi al 70%. L’INAIL quindi, metterà a disposizione dell’Agenzia le proprie conoscenze tecnico-scientifiche, stimolando nuovi percorsi di studio e l’acquisizione di strumenti pratici per migliorare le condizioni di lavoro e favorire un’equa crescita economica e sociale in tutti i paesi europei.

Le tecnopatie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo rappresentano i 2/3 del totale delle malattie professionali; la ripetitività del lavoro rileva sul 64% dei casi accertati di lesioni agli arti superiori e il sollevamento di un carico incide sul 55 % dei casi di patologie alla schiena. Sul totale delle malattie riferite al 2019, su oltre 15 mila casi il 75 % circa riguarda i maschi. I settori più a rischio risultano essere artigianato (28,5), agricoltura (26,7), industria (23,5), servizi (18,7) e Pa (2,9).

Alcuni risultati dei progetti di ricerca pluriennale 2017-2021 condotti a supporto della campagna, consultabili sul portale dell’Agenzia, evidenziano che il mal di schiena è la patologia più diffusa tra i lavoratori. I fattori di rischio, da soli o concomitanti, comprendono componenti fisiche, organizzative e psicosociali, elementi individuali e tipologie di lavoro. L‘Inail continua a collaborare per la realizzazione di articoli ed elaborati scientifici sui Dms, con attenzione ai settori più a rischio come le costruzioni e l’agricoltura, e agli esoscheletri collaborativi di protezione e prevenzione.

Tra i diversi aspetti sui quali punterà la campagna, anche l’analisi di fattori quali la digitalizzazione e le nuove tecnologie, e l’impatto di nuovi rischi come quelli psicosociali, anche in relazione agli scenari posti dai cambiamenti del mondo del lavoro e dalla diffusione dello smart working.

Premio buone pratiche, la scadenza per partecipare è il 15 luglio 2021. Anche in questa edizione, ad accompagnare la campagna europea è il concorso sulle buone pratiche, che punta a dare risalto agli esempi organizzativi in tema di prevenzione dei Dms nei luoghi di lavoro. Al concorso possono candidarsi imprese individuali, enti e organismi di formazione e istruzione, organizzazioni dei datori di lavoro, associazioni di categoria, sindacali e non governative, servizi territoriali per la prevenzione, partner ufficiali della campagna. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 15 luglio 2021. Tutte le informazioni sul concorso, come sui contenuti e sulle iniziative della campagna, sono disponibili sul sito dell’Agenzia europea e sul portale dell’Inail.

 

Per maggiori informazioni visita il sito dell’INAIL:

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-euosha-campagna-disturbi-muscoloscheletrici-2020.html&tipo=news