Il DPCM 3 novembre 2020 definisce le misure anti-contagio applicabili dal 6 novembre 2020 al 3 dicembre 2020, conferma sostanzialmente le misure già adottate dal DPCM del 24 ottobre, e individua tre zone connotate da differenti livelli di rischio.
Per quanto riguarda le imprese, oltre alle limitazioni previste per il settore della ristorazione per l’intero territorio nazionale, aumenta le limitazioni per il settore del commercio con la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana (sabato e domenica), ad esclusione dei soli esercizi al loro interno riguardanti le farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi ed edicole.
Inoltre, dispone forti limitazioni agli spostamenti delle persone, introducendo anche un aumento delle misure di contenimento da applicare a singole Regioni sulla base dell’andamento del rischio epidemiologico ivi presente.
Le principali novità introdotte dal nuovo DPCM riguardano:

  • 100% didattica digitale nelle Scuole secondarie di secondo grado, ferme restando la possibilità di svolgere in presenza l’attività laboratoriale e la frequenza in presenza degli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali (art. 1, c. 9, let. s);
  • lo svolgimento esclusivamente con modalità a distanza dei corsi di formazione pubblici e privati, ferma restando la possibilità di svolgere in presenza la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 1, c. 9, let. s);
  • ridotto al 50% il coefficiente di riempimento dei mezzi di trasporto pubblici, con esclusione del trasporto scolastico dedicato (art. 1, c. 9, let. mm).

In merito invece alle restrizioni agli spostamenti, le novità riguardano:

  1. sull’intero territorio nazionale (senza quindi alcuna distinzione fra i territori regionali) vengono vietati gli spostamenti dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, consentendoli esclusivamente se motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
  2. fortemente raccomandato, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, se non per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi;
  3. possibilità di disporre la chiusura di strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie (fatta salva la possibilità di accesso e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private);
  4. vengono poi disposte restrizioni ancor più severe per zone ROSSE e ARANCIONI, oltre alle restrizioni definite per tutto il territorio italiano.

L’individuazione delle zone “arancioni” e “rosse(che possono essere intere Regioni o parti di esse) è rimessa al Ministro della Salute, che vi provvede con apposite ordinanze sentiti i Presidenti delle Regioni interessate ed il Comitato Tecnico Scientifico istituito nell’ambito del Dipartimento della Protezione Civile, tenendo conto degli esiti del monitoraggio settimanale condotto ai sensi del documento “Prevenzione e risposta a COVID-19; evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno invernale”, condiviso in sede di Conferenza delle Regioni l’8 ottobre 2020, nonché dei dati elaborati dalla Cabina di regia di cui al Decreto Ministeriale 30 aprile 2020.
Ciò premesso, si riporta di seguito una sintesi delle misure definite, zona per zona, dal nuovo DPCM.

scenario di tipo 3” e con un livello di rischio “alto” (cosiddetta zona “arancione”):

  • DIVIETO di qualsiasi spostamento in entrata e in uscita dalle aree interessate, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, e con salvaguardia degli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza (nei limiti in cui la stessa sia consentita) o per fare rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza nonché dei transiti in zona “arancione” necessari per raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti dal DPCM;
  • DIVIETO di qualsiasi spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute
  • SOSPENSIONE delle attività dei servizi di ristorazione (con alcune eccezioni, quali le mense ed il catering continuativo su base contrattuale e la ristorazione con asporto, permessa fino alle ore 21).

“scenario di tipo 4” e con un livello di rischio “alto” (cosiddetta zona “rossa”):

  • DIVIETO di qualsiasi spostamento in entrata e in uscita dalle aree suddette e all’interno delle stesse, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute e con salvaguardia, anche in questo caso, degli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza o per fare rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza nonché dei transiti in zona “rossa” necessari per raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti dal DPCM;
  • SOSPENSIONE delle attività commerciali al dettaglio, degli esercizi commerciali di vicinato, media e grande distribuzione, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità indicati nell’Allegato 23 del DPCM;
  • CHIUSURA dei mercati, salvo che per la vendita di soli generi alimentari;
  • SOSPENSIONE delle attività dei servizi di ristorazione, con le stesse eccezioni previste per le zone “arancioni”;
  • svolgimento esclusivamente a distanza della didattica digitale integrata anche nel secondo e terzo anno di frequenza della Scuola secondaria di primo grado;
  • SOSPENSIONE della frequenza delle attività formative e curriculari nelle Università;
  • LIMITAZIONE della presenza fisica sul luogo di lavoro del personale della Pubblica Amministrazione

Di seguito le tre aree di criticità del Paese e le principali misure restrittive previste dal nuovo DPCM.

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
Area arancione: Puglia, Sicilia.
Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

 

Per qualsiasi informazione rimaniamo a Vostra completa disposizione.
Lo staff Org Numeri