Il Codice di Prevenzione incendi DM 3/8/2015 subisce una nuova modifica per venire incontro alle necessità di aggiornamento delle vigenti disposizioni tecniche alla luce dei più aggiornati standard internazionali: con DM 18 ottobre 2019 si sostituisce integralmente l’allegato 1 del Codice di prevenzione Incendi.
Il decreto entra in vigore a 20 giorni dalla pubblicazione in gazzetta Ufficiale (avvenuto in GU Serie Generale n.256 del 31-10-2019 – Suppl. Ordinario n. 41)

Le modifiche apportate dal DM 18 ottobre 2019

Le modifiche sono relative alle seguenti sezioni:
a) Sezione G – Generalità;
b) Sezione S – Strategia antincendio;
c) Sezione V – Regole tecniche verticali, limitatamente ai seguenti capitoli:
c.1) V.1 (Aree a rischio specifico);
c.2) V.2 (Aree a rischio per atmosfere esplosive);
c.3) V.3 (Vani degli ascensori);
d) Sezione M – Metodi.

Si precisa che in caso di utilizzo dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio di cui al paragrafo G.2.7 (Metodi di Progettazione per la sicurezza antincendio) dell’allegato 1, per la determinazione della durata dei servizi, trovano applicazione l’art. 3 (Domanda di parere di conformità sul progetto), comma 3 (la durata del servizio, al fine di determinare l’importo del corrispettivo dovuto, è ottenuta moltiplicando il numero di ore stabilito nell’allegato VI al decreto del Ministro dell’interno 4 maggio 1998, per un fattore pari a due) e l’art. 4 (Domanda di deroga), comma 2 (la durata del servizio al fine di determinare l’importo del corrispettivo dovuto, è calcolata sulla base di quella prevista per il parere di conformità del progetto – determinata a norma del precedente art. 3, comma 3 – maggiorata del 50%) del decreto del Ministro dell’interno 9 maggio 2007 (Direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio.).

Fonte: InSic